Cos’è la tassa governativa del rimborso Tre

Economia

Cos’è la tassa governativa del rimborso Tre

Ecco cos’è la tassa governativa che i principali gestori di telefonia hanno indebitametne applicato agli utenti e per i quali saranno chiesti i rimborsi

I dubbi e le incertezze sulla tassa governativa relativa ai telefoni cellulari, sia aziendali che privati rimangono ancora tanti. Nel 2011 una associazione dei consumatori ottenne una storica sentenza che l’illegittimità del balzello. Proprio per questa ragione è opportuno fare chiarezza.

Dopo quella sentenza si aprirono le strade alle richieste di rimborsi e di esenzioni da parte dei possessori di abbonamenti telefonici per la tassa di concessione governativa indebitamente pagata.

Ma il 2 maggio 2014 un nuovo verdetto, questa volta definitivo dalle sezioni unite civili della Cassazione, dichiarò legittima la tassa governativa sui cellulari (sentenza numero 9560). Per questo tutti gli utenti che l’hanno versata possono chiedere al proprio gestore il rimborso di quanto indebitamente pagato.

Pertanto la tassa di concessione governativa sui telefonini si è continuata ad applicare ma con un regime differente a seconda che si tratti di clientela aziendale o privata.

Per clientela aziendale si include chi lavora per una società per azioni o un’azienda oppure per enti locali come la Regione o il Comune.

Il costo è di 12,91 euro al mese, mentre per i privati il costo della tassa è di 5 euro e 16 centesimi. La tassa di concessione governativa non è a carico di chi utilizza le cosiddette ‘ricaricabili’, ma solo per coloro che sottoscrivono un abbonamento. L’importo del balzello è già incluso nel costo mensile dell’abbonamento.

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