Cosentino resta libero

Sono stati 309 i voti contrari, con scrutinio segreto, all'arresto dell'ex Sottosegretario

Pubblicato da Vincenzo Borriello il 12 gennaio 2012 14:16
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Il Parlamento italiano ha perso l’ennesima occasione per risultare credibile agli occhi degli elettori. Al di là dei proclami ciò che conta sono i fatti. Ebbene, questi fatti ci dicono che gli Onorevoli hanno salvato dalla galera Nicola Cosentino, ritenuto dalla magistratura il referente politico del clan dei Casalesi. Ė la specie che lotta per la sua salvaguardia. Mandare in galera un deputato, per alcuni (la maggioranza in questo caso) è un atto di cannibalismo politico. I voti contrari all’arresto sono stati 309, favorevoli 298, il tutto con scrutinio rigorosamente segreto. Evidentemente i signori deputati non hanno il coraggio di metterci la faccia, questa, la dice lunga sullo spessore della classe politica italiana. Cosentino aveva annunciato, prima del voto in Aula, le sue dimissioni da coordinatore campano del PDL. Le sue dimissioni avrebbero avuto un senso se si fosse dimesso dalla carica di deputato. Cosa che non accadrà mai, ovviamente. Ancora una volta la Lega è stata determinante. Un partito con l’accento lumbard ma con il passaporto dell’Italietta che dicono di odiare. Non è da escludere qualche “garantista” anche tra le fila del PD e Terzo Polo. Dopotutto non si sa mai, oggi a te, domani a me.

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