Costa Concordia un anno dopo COMMENTA  

Costa Concordia un anno dopo COMMENTA  

Lo scorso 13 gennaio alle 21 e 42 la nave Costa Concordia affondò dopo aver sbattuto contro uno scoglio nei pressi dell’isola del Giglio. Trentadue persone persero la vita e ad oggi non sono ancora stati rinvenuti i corpi di due di esse.

Il mostruoso pachiderma marino, privato di carburante e alleggerito di qualche pezzo, si trova ancora davanti a Gabbianara causando la morte della poseidonia (alga indicativa dell’assenza di inquinamento) e della flora marina che ospita nelle vicinanze il Santuario dei cetacei, oltre ad un calo del 30% del turismo.  Il relitto di Costa Concordia non sarà spostato prima del prossimo settembre per essere trascinato fino a Piombino e l’operazione, che vedrà impiegati 400 tra sommozzatori  e tecnici, costerà la bellezza di 400 milioni di euro.

Domenica si terranno le commemorazioni dei defunti e verranno osservati dei riti quali, il riposizionamento dello scoglio e l’istallazione di una lapide. La messa sarà celebrata allo scoccare dell’ora dell’impatto.

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