Costo del lavoro e burocrazia eccessivi sono i veri mali della scarsa crescita italiana

Lavoro

Costo del lavoro e burocrazia eccessivi sono i veri mali della scarsa crescita italiana

Quasi 12.000 aziende in meno in Italia, nel 2011
Quasi 12.000 aziende in meno in Italia, nel 2011

Un’indagine condotta dalla Fondazione Studi del Consiglio nazionale dei Consulenti del lavoro ha evidenziato che, come se non lo si sapesse già, la gestione dei rapporti di lavoro dipendente in Italia è eccessivamente onerosa e complessa. Per questa ragione le aziende straniere preferiscono non investire in attività in Italia (gli investimenti stranieri in Italia sono diminuiti del 53%) e molte aziende italiane si trasferiscono all’estero.
Lo studio ha, quindi, più che mai puntato il dito sul male che impedisce la crescita economica nel nostro Paese e che spiega perché manchino da parte delle imprese italiane e straniere investimenti per dare vita ad attività produttive nuove. Ecco, quindi, messe sul piatto i problemi che sia imprenditori che professionisti da tempo lamento e che invece le riforme del governo tecnico insediato continuano a ignorare. Il peso del costo del lavoro per il datore di lavoro in media si esprime in un 114% in più su quello che è lo stipendio netto del lavoratore, inoltre la burocrazia impone una serie numerosa di adempimenti, taluni del tutto inutile, ed entrambi questi fattori scoraggiano i potenziali investitori stranieri che sono maggiormente attirati da situazioni in cui il costo del lavoro è più leggero, la burocrazia meno pedante e c’è una maggiore stabilità amministrativa e politica.

Questi sono i veri problemi che l’attuale governo dovrebbe affrontare.

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