Costretta dai genitori a fare la squillo, tredicenne salvata dalla polizia COMMENTA  

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Una ragazzina indiana di Nuova Delhi è stata sottratta agli aguzzini che la costringevano a prostituirsi e le procacciavano anche i clienti. A trattarla come una baby prostituta erano proprio coloro che l’avevano messa al mondo. La triste vicenda è accaduta nella città indiana di Kottakkal, dove la polizia ha provveduto a togliere la ragazza dalla custodia dei genitori e a portarla in una casa di accoglienza statale.


La madre e il patrigno dell’adolescente sono stati arrestati con la grave accusa di sfruttamento della prostituzione minorile. Pare infatti che i due obbligassero da due anni la ragazzina ad avere rapporti sessuali a pagamento.


Gli uomini che si intrattenevano con la ragazza pagavano circa 3000 rupie (47 dollari). Il patrigno, un autista di 55 anni, procacciava i clienti alla ragazza. La polizia ha già individuato dai 25 ai 40 clienti che avevano pagato per fare sesso con la tredicenne.


 

 

 

 

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