Cottura confit: metodo da usare in cucina

Cottura confit: metodo da usare in cucina

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Cottura confit: metodo da usare in cucina

COTTURA CONFIT.
COTTURA CONFIT.

Cosa intendiamo per “cottura cofit?” Per quali ricette viene utilizzata? Scopriamo insieme il metodo migliore per usare la cottura confit in cucina.

Per “cottura confit” o “oliocottura” s’intende quel tipo di cottura antico che aveva tempi molto lunghi e dove si immergeva l’alimento nell’olio bollente a una temperatura che si aggirava tra i 40° e gli 80°. La cottura confit si può fare anche utilizzando un sacchetto particolare che permette la cottura dell’alimento in assenza di ossigeno, quindi sottovuoto. Utilizzando questa tecnica gli alimenti mantengono inalterati i loro aromi naturali e si evita la fuoriuscita dei liquidi che rendono l’alimento più piccolo e insapore.

Se la persona non è esperta nella cottura confit si consiglia di utilizzare un termometro per capire la gradazione giusta del calore e permettere all’alimento di cuocersi alla temperatura giusta. Il tempo impiegato nella cottura dipende principalmente dal tipo di alimento. Solitamente la carne si cuoce in modo più rapide rispetto agli alimenti a base di pesce e il pesce in generale.

Per il pesce ad esempio si consiglia una temperatura meno elevata dell’olio per non alterarne troppo i sapori dell’alimento.

Se si decide di cucinare la carne con il metodo della cottura confit si consiglia di lasciarla macerare nel frigorifero per circa 12 ore e successivamente inserirla in un sacchetto sottovuoto assieme a spezie particolari come rosmarino, aglio, salvia, zenzero ecc… e dopo averla lasciata macerare metterla nella pentola piena d’olio e tenere d’occhio il monitoraggio della temperatura dell’olio, soprattutto nella parte centrale dell’alimento. Si può inoltre aggiungere alla cottura confit una cottura che può rosolare l’alimento lasciando trasparire di più il gusto.

La cottura confit o oliocottura ha origine soprattutto dalla cucina francese che la utilizzava per cucinare l’anatra. Secondo la tradizione francese l’anatra veniva cotta nel grasso d’oca diverse ore dopo essere stata fatta a pezzi a temperatura bassa. La cottura lenta e oliosa rendeva l’anatra un piatto prelibato, molto saporito e rendeva l’anatra meno “secca” rispetto alla cottura in padella.

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