Courmayeur valanga fuoripista: due morti e molteplici feriti COMMENTA  

Courmayeur valanga fuoripista: due morti e molteplici feriti COMMENTA  

valanga

Due morti e diversi feriti, questo è il bilancio della valanga caduta prima delle 13 oggi a Val Veny, Courmayeur. La macchina dei soccorsi subito è partita.


La valanga fuoripista si è abbattuta su un gruppo si sciatori, causando tre morti e diversi feriti, alcuni molto gravi. Il bilancio è ancora provvisorio. Circa un’ora dopo, una seconda slavina si è staccata in Valle D’Aosta.

La Guardia di finanza è accorsa sul posto e in questo momento sta operando. Sembra che le vittime siano tutte straniere. La slavina è partita dal canale dello Spagnolo al Plan De la Gabba. Alcuni sciatori scampati alla slavina, hanno subito dato l’allarme.  Nell’attesa dei soccorsi i freerider hanno scavato nella neve, in cerca di dispersi.


Fino a due ore fà circa, i dispersi risultavano da due a quattro, mentre due feriti si sono presentati all’Ospedale Parini di Aosta. Il luogo dove si è verificato l’evento è un canalone dove gli sciatori praticano il fuoripista. Sul posto sono arrivati due elicotteri del pronto soccorso. 

Le operazioni di ricerca e di soccorso sono al momento in corso e si attendono ulteriori aggiornamenti.


Sul posto si trova anche il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Nella giornata di oggi si prevedevano rischi di valanghe a causa della neve fresca e del vento.

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Infatti la seconda slavina non si è fatta attendere. E’ arrivata a meno di un’ora dalla prima.  Colle San Carlo il luogo dove si è staccata la seconda, sempre in Valle D’Aosta. Le persone coinvolte sarebbero due scialpinisti. I due risultano al momento dispersi e il Soccorso Alpino sta effettuando le ricerche con l’utilizzo di speciali sonde.

In casi del genere il tempo è il peggior nemico. Infatti il passare delle ore potrebbe essere fatale per i dispersi. Per questo motivo si cerca con ogni mezzo. La Guardia di Finanza sta coordinando le operazioni, di concerto con il Soccorso Alpino.

Appena il 17 Febbraio scorso un’altra analoga tragedia ha visto la morte di tre giovani scialpinisti giovani. Si trattava di una guida alpina e di una giovane coppia di fidanzati.  24 e 28 anni la loro età.  Le valanghe continuano a mietere vittime. La passione per la montagna spesso provoca tragedie improvvise. Molto spesso si tratta di persone esperte che praticano da anni questo sport.

E’ difficile purtroppo prevedere che una valanga travolga persone che stanno praticando sci sulle piste o fuoripista.

Cos’è una valanga? 

La valanga è un ammasso di neve o ghiaccio che si stacca da una montagna per arrivare verso la valle. Durante il suo tragitto aumenta di velocità e consistenza, crescendo sempre di più. La neve gelida avvolge tutto quello che trova: case e persone.

Chi resta seppellito sotto ad una valanga ha davvero poco tempo; è infatti a rischio di assideramento per la neve o ghiaccio gelidi. Come prevenzione esistono diversi sistemi. Il primo è sicuramente rappresentato dalle previsioni meteorologiche. Esistono anche bollettini nivometeorologici, che aiuterebbero a conoscere il rischio valanghe, attribuendo a tale rischio un grado o punteggio. Molti altri strumenti a disposizione anche per la ricerca dei dispersi. Oltre alle sonde ci sono anche strumenti tecnologici più sofisticati, come ricetrasmettitori per individuare le persone attraverso un segnale radio.

 

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