Cradle of Filth: The Manticore And Other Horrors, la recensione

Musica

Cradle of Filth: The Manticore And Other Horrors, la recensione

Cradle of Filth

“The Manticore And Other Horrors”

Peaceville

Voto 6,5

Il segreto per apprezzare un album dei Cradle of Filth è accettare il fatto che non si tratta di black metal. Quest’ultimo va considerato come una semplice influenza che, magari ingombrante agli esordi, si è andata via via diluendo, diventando sempre meno ingombrante. Il duo Filth/Allender per questo disco ha avuto un approccio, potremmo dire, più heavy metal oriented. Lo stesso approccio vocale di Dani Filth risulta diverso. Resta comunque il marchio di fabbrica riconoscibilissimo. Con “The Manticore And Other Horrors” non siamo in presenza di chi sa quale stravolgimento. Il risultato finale è certamente apprezzabile anche se i “vampiri inglesi” hanno dimostrato di saper fare di meglio.

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