Crash test: cos’è e come si fa

Motori

Crash test: cos’è e come si fa

I crash test sono delle prove che vengono effettuate per verificare i sistemi di sicurezza di un’autovettura e per questo sono molto importanti. Ecco come funzionano.

In caso di incidente, un’automobile, seppur danneggiata può prevenire l’incolumità del conducente. Questo è possibile grazie a dei test che vengono effettuati dalle case automobilistiche, ovvero i crash test (dall’inglese “crash”, scontro  e “test”, prova). Questa è stata una grande invenzione perchè in Europa fino agli anni Novanta, contrariamente agli Stati Uniti che effettuavano già queste prove negli anni Settanta, non c’erano gli strumenti per capire quanto un’automobile fosse sicura ma ci si affidava solamente a quanto veniva garantito dalle fabbriche. Da qui l’idea di testare la sicurezza di un’autovettura e successivamente studiare tutte le possibile soluzioni per garantire l’incolumità del conducente, dei passeggeri e anche dei pedoni.
I crash test sono entrati ufficialmente in vigore in sette stati europei a partire dal 1997.

Questi test sono molto costosi e per questo motivo, vengono estratti quanti più dati possibili che devono poi essere noti. Ad ogni veicolo, viene attribuito un punteggio che va da 1 a 5 stelle, vediamo meglio nel dettaglio:

  • 1 stella: veicolo con scarsa protezione da impatto
  • 2 stelle: mancanza di una tecnologia anticollisione, protezione minima
  • 3 stelle: protezione media per i passeggeri e il conducente ma manca una tecnologia anticollisione
  • 4 stelle: migliora la protezione, migliora la tecnologia anticollisione
  • 5 stelle: protezione totale con alta tecnologia anticollisione

Vediamo ora come quali sono i crash test utilizzati per verificare se un’automobile è sicura e protegge gli occupanti o i pedoni:

Urto frontale pieno: si tratta solitamente di un impatto contro un muro di cemento rivestito di una barriera di alluminio ad una velocità prestabilita, ma può essere effettuato anche contro un altro veicolo. I veicoli a trazione integrale sono spesso esclusi da questi test per via della loro “altezza”. Il test frontale pieno serve a valutare in particolare l’efficacia dei sistemi di sicurezza come l’ airbag e le cinture di sicurezza.

Urto frontale disassato: solo una parte anteriore dell’auto impatta contro un ostacolo o un veicolo.
Urto laterale: gli incidenti di questo tipo hanno un’alta percentuale di mortalità, in quanto le auto non hanno una grande zona di deformazione per assorbire lo schianto prima di ferire un occupante. In genere, viene lanciato un carrello di circa 1000 chilogrammi contro il lato conducente di un veicolo fermo.

Rollover (cappottamento): viene testata la capacità dell’auto (nel dettaglio, i montanti che sorreggono il tetto) a sopportare il proprio peso in un impatto dinamico.

Il test dell’alce è maggiormente usato in Svezia da anni per testare la stabilità di un veicolo che deve scartare un ostacolo che gli si pone improvvisamente davanti, ad esempio un alce.
La prova del palo si usa per avere la sicurezza che i guard-rail proteggano gli occupanti del veicolo e anche per controllare che gli stessi, i pali della segnaletica stradale, i lampioni e simili accessori non procurino danni agli occupanti.

Il Test del pedone, è stato ideato da alcune case automobilistiche per proteggere i pedoni vittime di un investimento. In particolare si lavora per prevenire la frattura al femore e la protezione della testa.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Loading...