Cresce la sfiducia sull’esito degli imminenti saldi COMMENTA  

Cresce la sfiducia sull’esito degli imminenti saldi COMMENTA  

Dopo i dati estremamente negativi, che hanno riguardato la prima parte delle feste natalizie, in molti, ora, attendono il bis, il quale potrebbe arrivare dai saldi che partiranno subito dopo le stesse e che costiuiscono un altro momento tradizionalmente forte per i consumi. Il nervosismo delle associazioni dei commercianti è palpabile, anche se le stime elaborate da Concommercio prevedono che ogni famiglia spenderà in media 403 euro per capi di abbigliamento e accessori, con 168 euro pro capite, i quali porterebbero il totale ad oltre 5 miliardi di euro. Di ben altro parere sono le Associazioni dei consumatori, che prevedono invece un vero e proprio flop, dovuto alla drastica caduta del potere d’acquisto delle famiglie, reso sempre più debole dalle reiterate manovre di aggiustamento dei conti pubblici che hanno colpito con durezza inusitata le categorie che da sempre si sobbarcano i costi in questione. Il Presidente di Codacons, Rienzi, afferma infatti che solo il 40% delle famiglie potrà permettersi di fare acquisti, fissando a 110 euro la soglia pro capite. Il calo del 30% delle vendite, preconizzato da Rienzi, è confermato da Adoc, per bocca del presidente Carlo Pileri, il quale addirittura prevede che non più di 90 euro saranno spesi pro capite per i saldi. Se i dati delle associazioni dei consumatori verranno confermate, si tratterà dell’ennesimo preoccupante segnale su una situazione che sta deteriorandosi giorno dopo giorno. E anche della conferma della sostanziale miopia di una politica che continua a tartassare le classi medio basse, con il risultato di azzerarne, o quasi, i consumi.


Vetrina allestita per i saldi
Vetrina allestita per i saldi

 

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