Trama e personaggi Crimson Peak

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Trama e personaggi Crimson Peak

Non lasciatevi ingannare dal trailer o dalle definizioni: “Crimson Peak” non è un film horror, ma un’affascinante gothic novel condita con un pizzico di suspence. La narrazione, perciò, procede lentamente e indugia sulle varie tappe della storia, creando proprio per questo una continua tensione e aspettativa.


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Edith Cushing è sempre stata convinta dell’esistenza dei fantasmi, fin dal momento in cui le era apparso quello della madre, deceduta a seguito del colera. Una volta cresciuta, inizia a scrivere. Sono proprio i fantasmi a fare da protagonisti nelle sue storie di fantasia, che non hanno nulla a che vedere con i romanzi rosa richiesti dal suo editore. Nel frattempo, un baronetto di nome Thomas Sharpe chiede al padre dei finanziamenti per una sua invenzione con cui vorrebbe estrarre l’argilla rossa dai suoi possedimenti. Proprio nello studio del ricco uomo d’affari, i due giovani si incontrano e Edith rimane affascinata dal giovane e dalla misteriosa sorella Lucille, tanto che deciderà di recarsi assieme a lui ad un ballo di società. Piano piano inizia a innamorarsi di lui, nonostante la diffidenza del padre e dell’amico di infanzia Alan, che cercano di proteggerla. Dopotutto, si conosce ben poco del passato dei due fratelli inglesi e proprio per questo viene ingaggiato un detective, affinché scopra qualche notizia. Incurante della disapprovazione dei familiari, non si lascia influenzare nemmeno dalla nuova apparizione della madre che la mette in guardia da un certo luogo denominato Crimson Peak. In strane circostanze, il signor Cushing muore e lei decide di sposare Sir Thomas e di trasferirsi con lui in Inghilterra. Ben presto nella nuova casa, il fatiscente palazzo di famiglia, avrà a che fare con fantasmi e inquietanti scoperte.

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Non si può anticipare nient’altro per non privare chi non l’ha ancora visto delle scariche di adrenalina durante lo snodarsi delle vicende. Sono da apprezzare molto le originali riprese, l’ambientazione alquanto realistica e la cura nella scelta dei costumi. Del Toro trascina lentamente e poi tutto d’un fiato nel vortice di un sentimento grandioso e al tempo stesso distruttivo, ne analizza l’impossibilità di farne a meno e la follia che ne deriva, lo esalta e lo annienta. I veri spettri sono i personaggi, condannati al destino che si sono creati loro stessi. Sarà proprio la semplicità e l’ingenuità della protagonista a riportarli in vita, assieme ai loro scheletri nell’armadio.

Un film che vi lascerà con il fiato sospeso fino all’ultimo e la voglia di commentarlo una volta finito.

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