Crisi Confartigianato Emilia Romagna

Bologna

Crisi Confartigianato Emilia Romagna

BOLOGNA, 8 marzo – Economia in stallo, esportazioni che iniziano a soffrire, preoccupazione per la stretta creditizia e i pagaenti sempre piu’ in ritardo. Non brilla la fotografia scattata sull’artigianato e la piccola impresa da Confartigianato Emilia-Romagna, per il secondo semestre 2011 e i primi sei mesi del 2012. “Questo andamento a singhiozzo del credito mina la tenuta delle imprese artigiane e di quelle piccole e medie, commenta Marco Granelli, Presidente Confartigianato Emilia Romagna – che sono notoriamente sottocapitalizzate e dipendono quasi esclusivamente dal sistema bancario per le occorrenze di esercizio e di investimento”. Chiuso l’anno con un fatturato in calo dello 0,1%, l’ occupazione dello 0,4% e esportazioni in progresso dell’1,3%, nei primi sei mesi del 2012, il fatturato e’ stimato in rialzo dello 0,3%, l’occupazione in calo dello 0,3% e l’export in crescita ma solo intorno all’1%

Alessandra Massagrande

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