Crisi ST Catania: cassa integrazione in vista per 2.200 dipendenti

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Crisi ST Catania: cassa integrazione in vista per 2.200 dipendenti

CATANIA – L’emergenza crisi non risparmia neppure l’high tech. Come la StMicroelectronics, una delle aziende leader nella realizzazione di componenti per elettronica come telefoni cellulari, computer ed elettrodomestici vari. L’azienda ha annunciato tredici settimane di cassa integrazione ordinaria per 2.200 dipendenti e l’interruzione del rapporto di lavoro con i 96 giovani ex summer job. Le difficoltà della Stm sono legate sia alla recessione economica sia alla crisi del Giappone post terremoto e tsunami dell’11 marzo scorso, che di fatto stanno vanificando il piano industriale di rilancio varato nei mesi scorsi dal colosso italo-francese con sede a Ginevra.

Purtroppo la crisi dei mercati e le avversità che hanno colpito il paese del Sol Levante hanno indotto i grossi colossi dell’elettronica di consumo, come Samsung e Apple, a congelare gli ordini, portando così l’azienda a rivedere le stime di crescita. La StMicroelectronics realizza circa il 4% del giro d’affari nel paese del Sol Levante e ha registrato un preoccupante calo degli ordinativi, che non sta permettendo al sito di Catania di saturare la fabbrica con quei prodotti per i quali sono stati effettuati investimenti di ristrutturazione e di rilancio.

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