Critiche al decreto stabilità: “Tasse su disabili vergogna da regime nazista”

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Critiche al decreto stabilità: “Tasse su disabili vergogna da regime nazista”

Continuano a far discutere le ultime decisioni assunte dal Governo in materia fiscale.

La Legge di stabilità 2013 non piace. Mentre il malcontento dilaga tra i contribuenti, ancora una volta duramente colpiti, fioccano le critiche da parte degli esponenti del mondo politico, e non solo.

Premier Monti

Le parole più dure sono state pronunciate da il segretario nazionale della Lega Nord-Lega Lombarda, on. Matteo Salvini le nuove tasse su pensioni di invalidità e assegni di accompagnamento: “sono un insulto per chi è già meno fortunato. Sono una vergogna da regime nazista. Le associazioni dei disabili sono indignate. La settimana prossima il nostro Movimento manifesterà davanti a tutte le prefetture della Lombardia“.

Dal prossimo 1° gennaio, infatti, le prestazioni relative alle pensioni e alle indennità di accompagnamento per gli invalidi, le pensioni di guerra di ogni genere, gli assegni previdenziali reversibili, le tredicesime e le indennità dei ciechi civili, le pensioni privilegiate dei militari, quelle connesse alle decorazioni all’Ordine militare, e perfino i “soprassoldi” legati alle medaglie al Valor militare, non saranno più esentasse, come oggi, ma sottoposte all’imposizione progressiva dell’Irpef per tutti i contribuenti che dichiarano oltre 15 mila euro annui lordi.

Stessa sorte anche per i capitali riscossi in caso di morte in funzione dei contratti di assicurazione sulla vita.

Per quanto riguarda le detrazioni fiscali, invece, il taglio avrà efficacia retroattiva (sarà quindi in vigore già dal 1 gennaio 2012, calpestando ogni diritto sancito dallo Statuto dei contribuenti). Quando si superano i 15mila euro di reddito a quasi tutte le tipologie di detrazioni fiscali si applicherà un taglio di 250 euro. Inoltre viene introdotto un tetto massimo di 3mila euro.

Le associazioni dei consumatori, Adusbef e Federconsumatori, hanno calcolato che la manovra costerà 172 euro a famiglia, per un totale di 3,8 miliardi.

Insomma, un’altra sorpresa amarissima per tutte le famiglie italiane che vedono la fine della crisi sempre più distante.

Francesca

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