Crocetta: “Non mi dimetto, morirò sul campo” COMMENTA  

Crocetta: “Non mi dimetto, morirò sul campo” COMMENTA  

Dopo ore di attenta riflessione, il governatore della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, ha deciso di non dimettersi dall’incarico, negando ogni addebito a proposito delle intercettazioni pubblicate sul settimanale l’Espresso.


In quella occasione il governatore, a colloquio con il medico Tutino, sarebbe stato reo di non avere battuto ciglio su una frase pronunciata dal medico, gravemente offensiva sulla memoria del giudice Borsellino.


Proprio nel corso delle celebrazioni dell’anniversario della strage di via D’Amelio, Crocetta avrebbe manifestato le proprie intenzioni: “Non mi dimetto, sono un combattente e un combattente muore sul campo. Se lo facessi la darei vinta ai poteri forti. Mi sto chiedendo – prosegue Crocetta – se le mie dimissioni non possano essere colte come una ammissione di una mia presunta colpevolezza“.


Il governatore siciliano ha ribadito ancora una volta di avere sempre difeso l’operato di Lucia Borsellino e di non avere mai mancato di rispetto alla memoria del padre.

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