Crollano fatturato e ordinativi a gennaio, ma si parla di intercettazioni

Economia

Crollano fatturato e ordinativi a gennaio, ma si parla di intercettazioni

Interno di un supermercato
Interno di un supermercato

Dopo il dato riguardante il vero e proprio boom della cassa integrazione nei primi due mesi dell’anno, a confermare il brutto momento del nostro paese arrivano i dati Istat riguardanti fatturato e ordinativi dell’industria a gennaio. In base alle rilevazioni dell’istituto di statistica, il fatturato dell’industria italiana a gennaio è calato su base mensile del 4,9% (-5,2% sul mercato interno e -4,5% su quello estero) e su base annua del 4,4% (corretto per gli effetti di calendario). E’ il ribasso tendenziale è il più forte da novembre 2009. Inoltre, a gennaio il fatturato degli autoveicoli su base annua è sceso dell’8,8% e gli ordinativi sono diminuiti del 6,1%. Non va meglio sul fronte degli ordinativi dell’industria, che a gennaio sono diminuiti del 7,4% su base mensile (dato destagionalizzato e derivante da una contrazione del 7,6% degli ordinativi interni e del 7,3% di quelli esteri), e del 5,6% su base annua (dato grezzo). Anche in questo caso si tratta del peggiore dato dall’ottobre del 2009.

Ancora una conferma, quindi, dell’ormai evidente crisi dei consumi derivante da manovre di aggiustamento dei conti pubblici che hanno continuato a vessare sempre gli stessi soggetti, azzoppandone infine la capacità di acquisto. Probabilmente sarebbe ora di parlare dei temi della crescita nel corso dei vertici di maggioranza, invece che di intercettazioni, tema che, con tutta evidenza, riguarda solo quel mondo politico che ha bisogno di coprire le proprie malefatte. Ma forse, equivale a chiedere troppo ad un mondo teso a difendere allo stremo i propri privilegi, mentre il paese reale va a rotoli.

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