Crowdfunding per la foresta amazzonica in Ecuador COMMENTA  

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Si tratta del Parco Nazionale dello Yasuní, dichiarato Riserva Mondiale della Biosfera dall’UNESCO, che ospita 980.000 ettari di bosco con oltre 4.000 specie vegetali e più di 100.000 specie animali tra mammiferi, uccelli e insetti.

Nel sottosuolo però, si nasconde un vasto giacimento di petrolio; equivalente al 20% della riserva dell’intero Paese.

 

Così è partita l’iniziativa di raccolta fondi, in collaborazione con le Nazioni Unite, per impedire che il Governo sfruttasse le risorse naturali del Paese, distruggendo un’importante oasi amazzonica ricca di biodiversità.

 

Grazie all’intervento di Paesi come Germania, Cile, Colombia, Georgia, Turchia, Perù, Australia e Spagna; e del contributo di ambientalisti e vips come Leonardo di Caprio, Edward Norton, Al Gore, e Rita Levi Montalcini, sono stati raccolti 116 milioni di dollari e la campagna proseguirà anche nel 2012 e nel 2013.

 

Joan Martinez Alier, presidente della Società Internazionale di Economia Ecologica, spiega che “l’Ecuador propone di lasciare questo petrolio nel sottosuolo, preservando la biodiversità ineguagliabile di questa zona e rispettando i diritti dei popoli indigeni locali.

Inoltre, lasciando il greggio sottoterra, si eviterebbe l’emissione in atmosfera di 410 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Un’iniziativa che viene dal Sud e che occorre sostenere”.

 

 

 

 

 

 

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