La risoluzione, che lancia l’allarme sul possibile impatto della norma sui processi in corso denunciando il rischio di una ”sostanziale amnistia”, è stata approvata a larga maggioranza con i soli voti contrari dei consiglieri laici del Pdl Annibale Marini, Filiberto Palumbo, Nicolo’ Zanon e Bartolomeo Romano.
Il consigliere togato Aniello Nappi che ha presentato la risoluzione ha denunciato il rischio che “la logica della prescrizione sia quella dell’oblio” e ha aggiunto che “l’etichetta di processo europeo a questo emendamento è pubblicità ingannevole”. “E’ dovere del Csm – ha sottolineato Nappi – denunciare il rischio connesso con l’approvazione di questo emendamento e il danno che ne potrà derivare”.
Forti obiezioni, di metodo più che di merito, sono state sollevate dai 4 consiglieri laici di centrodestra Marini, Palumbo, Zanon e Romano che, riferendosi a considerazioni già espresse si sono soffermati sulla legittimità che il Consiglio superiore della magistratura possa dare pareri su leggi che sono in discussione in Parlamento.
“Il Csm a larga maggioranza ha espresso le sue preoccupazioni sulla misura di legge che prevede la riduzione dei termini di prescrizione – ha spiegato il vicepresidente del Csm Michele Vietti – e lo ha fatto attenendosi rigorosamente alle proprie competenze senza toccare profili di valutazione di costituzionalità e indicando le ricadute che avrà sul sistema”. A chi gli chiedeva della possibilità che il ministro della Giustizia Angelino Alfano tenga conto delle considerazioni espresse, Vietti ha risposto: “Me lo auguro. Il nostro è un contributo che diamo con spirito di leale collaborazione”.
Per Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello, capogruppo e vicecapogruppo vicario del PdL al Senato, “nel momento in cui dai massimi vertici dello Stato provengono appelli alla leale collaborazione fra le istituzioni e al rispetto della distinzione fra i poteri, sorprende l’ostinazione del Csm nel conformare l’oggetto e la tempistica dei propri lavori al calendario dell’attività delle Camere, interferendo nel confronto parlamentare gia’ in atto sul contenuto di determinati provvedimenti”.
”Preoccupazione”, intanto, per le riforme in discussione alle Camere e le annunciate proposte di riforma costituzionale viene ribadita dall’Anm , ricevuta dal presidente del Senato, Renato Schifani.
Nel corso dell’incontro il sindacato delle toghe ha espresso ”il forte disagio della categoria per i quotidiani attacchi e per il conseguente clima di tensione, accompagnato anche dall’organizzazione di manifestazioni di piazza in prossimita’ dei palazzi di giustizia e persino all’interno degli stessi, con grave rischio di turbamento della serenita’ dei giudici impegnati nella decisione di delicate controversie. A tal riguardo, l’Anm ha auspicato un abbassamento dei toni sui temi della giustizia”.
(Fonte adnkronos)










