Cucina la testa di un uomo, la mangia e filma tutto COMMENTA  

Cucina la testa di un uomo, la mangia e filma tutto COMMENTA  

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Ha tagliato la testa di un imprenditore conosciuto su internet e l’ha cucinata, filmando tutto. E’ una storia shoccante e terribile al punto che chi ha visto il lungo video ha spiegato che si tratta di qualcosa di talmente crudo che è quasi impossibile reggerne la visione integrale. L’autore del massacro con cannibalismo è il funzionario della polizia Detlev G. che dopo aver conosciuto su internet l’imrenditore di Hannover Wojciech S. lo ha incontrato e ucciso, prima di cucinarlo. I due si erano incontrati sul forum Zambian Meat, dove viene affrontato il tema del cannibalismo. La macabra scoperta è stata ftta a novembre 2013 ma solo in questi giorni la notizia è arrivata anche in Italia.


Sembra che il funzionario della polizia abbia fatto a piccoli pezzi il corpo dell’imprenditore, sotterrandolo ad eccezione della testa che ha fatto bollire. Ma ciò che è peggio è che il presunto cannibale ha filmato tutto nei minimi dettalgi, iniziando le riprese dalla sera prima della morte dell’imprenditore, quando lo si vede raccontare qualcosa in merito all’ “arrosto” che vorrebbe mangiare il gorno dopo. Nelle altre immagini, come spiega la Bild, si vede la vittima egata, imbavagliata ed appesa a un paranco con Detelev G. che, a volte nudo, a volte mentre indossa degli slip, solleva il corpo dell’uomo per sentire il battito del cuore; in queste scene non è chiaro se l’imprenditore sia già morto o ancora vivo.


Infine il filmato prosegue con le scene in cui fa a pezzi il cadavere e cuoce il cranio dell’imprenditore. Su consiglio dell’avvocato, il poliziotto che inizialmente aveva confessato di aver tagliato la gola all’imprenditore, ha ritrattato spiegando che la vittima si era strangolata da sola e lui avrebbe semplicemente fatto a pezzi il cadavere. Al momento l’uomo, non è chiaro se si sia nutrito anche del corpo dell’imprenditore, si trova in carcere e nonostante la duplice richiesta, da parte del suo legale, di far uscire il suo assistito di prigione, il giudice ha sempre respinto.

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