Curiosità sul corallo COMMENTA  

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I coralli sono organismi primitivi tenuti saldamente insieme da uno scheletro (esoscheletro), composto da sostanze organiche e da carbonato di calcio sul quale cresce la parte viva o polipo.


Il tipo di corallo più diffuso è quello di color rosso ricavato dal “corallium rubrum” o dal “corallium secundum”. E’ l’unico Alcionaceo del Mediterraneo caratterizzato da un esoscheletro calcareo calcitico pigmentato di rosso anche se, nel “rosso” del corallo si possono trovare varie gradazioni che vanno dal rosa al bianco. I principali luoghi di pesca del corallo rosso, oltre al Mar Mediterraneo, sono l’Oceano Pacifico e il Mar del Giappone. Vive in luoghi ombrosi e riparati, dai 20 ai 200 metri di profondità.


Lo scheletro calcareo, durissimo e ricercato come materiale per la costruzione di gioielli, è ricoperto da uno strato di tessuto molle che viene estratto, lavorato e lucidato per realizzare monili e sculture artistiche.


Il colore rosso vivo dei coralli ne ha fatto, per la tradizione popolare, “alberi di sangue” e dunque simbolo di forza generatrice e di contatto con il “divino”. Il mito narra che Perseo dopo aver ucciso Medusa, si sedette su una spiaggia e poggiò la testa sanguinante del mostro su una riva, piena di giuncastri e che le gocce di sangue trasformarono le piante in coralli. Plinio il Vecchio ricorda i coralli del Mar Rosso, del Golfo Persico e quelli più preziosi nel Golfo Siculo.

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Tra le gemme di origine organica, il corallo è l’unico che, insieme alla perla, deve la sua esistenza al mare.

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