Cyber guerra agli USA: danni giganteschi, Cina responsabile COMMENTA  

Cyber guerra agli USA: danni giganteschi, Cina responsabile COMMENTA  

Il cyber attacco sferrato contro gli Uffici Federali degli USA qualche settimana fa era stato definito ingente, considerevole, dannoso. Si era parlato del furto di più di 4 milioni di dati personali.


Ora, però, stando alle ultime rivelazioni, l’entità di quell’attacco risulterebbe molto più grande.

Il direttore dell’Fbi James Corney ha riferito sulla situazione di fronte al Senato USA e, sebbene alcuni accertamenti siano ancora in corso, ha dichiarato che le cose stanno in modo assai diverso rispetto a quanto valutato all’inizio: i dati trafugati non sarebbero affatto ‘solo’ 4 milioni, ma più di 18, cifra talmente grande da indurre a pensare davvero ad un attacco basato su un’organizzazione quasi militare.


Gli hacker hanno sfondato le barriere di controllo e sicurezza in diversi punti, in alcuni casi risalendo ai database governativi a partire addirittura dalle aziende di reclutamento del personale. A complicare il quadro ci sarebbe il fatto che l’attacco avrebbe coinvolto gli archivi elettronici utilizzati per verificare l’assenza di precedenti di qualsiasi genere fra i dipendenti e i loro famigliari, quindi ogni file acquisito potrebbe contenere i dati, ad esempio, di 3 o 4 persone.


Dagli USA era arrivata, e mai è stata smentita, la notizia che dietro il cyber attacco ci fosse la Cina. Pechino aveva replicato, a suo tempo, negando ogni coinvolgimento.

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Ora tace.

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