Da Coldiretti programmazione e progetti concreti per aiutare i migranti della frutta a Saluzzo

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Da Coldiretti programmazione e progetti concreti per aiutare i migranti della frutta a Saluzzo

Coldiretti interviene sulla questione dei migranti giunti nel Saluzzese per cercare lavoro nelle aziende frutticole e lo fa proponendo azioni concrete, con la consapevolezza che la difficile situazione, resa più complessa dalle piogge degli ultimi giorni, deve trovare al più presto una soluzione adeguata.
“Alle imprese associate a Coldiretti sta a cuore rispettare i lavoratori stranieri e nei loro confronti attuare il codice etico che comporta anche una vivibilità dignitosa, aldilà dell’impegno lavorativo”, dicono Marcello Gatto e Bruno Rivarossa, presidente e direttore di Coldiretti Cuneo e Michele Quaglia, membro di giunta provinciale Coldiretti con delega al settore ortofrutticolo.
“Da qui, un monitoraggio costante della situazione – continua Rivarossa – . Abbiamo proposto la costituzione di un campus allestito per loro a partire dal prossimo anno. Sarà gestito da cooperative sociali e dotato anche di assistenza sanitaria, ma ovviamente sarà destinato esclusivamente ai lavoratori che troveranno occupazione presso le aziende agricole, quindi sarà necessario procedere ad un monitoraggio e ad un controllo specifico dell’afflusso di coloro che non troveranno occupazione e di cui non possono prendersi carico le aziende agricole”.
Il mondo agricolo sa bene cosa vuole dire essere emigranti, non lo ha affatto dimenticato.

Gli imprenditori, sono in primo luogo padri e madri di famiglia, che danno lavoro a tante persone e quando vi è stata la possibilità, gelate e crisi permettendo, hanno cercato di dare lavoro e accogliere con ospitalità questi ragazzi.
“Le aziende, specialmente frutticole, fanno da anni forte riferimento ai flussi stagionali dei lavoratori extracomunitari, dando loro una sistemazione, nonostante ciò e la stagione avversa per la calamità, parecchie aziende hanno assunto i ragazzi migranti giunti nel Saluzzese – evidenzia il vicedirettore di Coldiretti Cuneo Lauro Pelazza – lavorando in sinergia e agendo anche sulla programmazione, sarà possibile ottimizzare di molto tutti gli aspetti di questo problema dagli innumerevoli risvolti”.

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