Da un litigio a un inseguimento con sparatoria sul Gra, morto un pregiudicato

Roma

Da un litigio a un inseguimento con sparatoria sul Gra, morto un pregiudicato

Pluripregiudicato 40enne, Bernardino Budroni era stato denunciato anche per stalking dalla sua ex fidanzata, ma la fedina penale non gli impedito ieri di tornare a casa della donna, a via Quintilio Varo sulla Tuscolana, prendere a calci il portone e sparare dei colpi a salve minacciando la donna di farlo entrare nell’appartamento ma, fortunatamente, la prontezza le ha consentito di sfuggire alla rabbia incontrollata del suo aggressore e di barricarsi in casa, da dove ha chiamato le forze dell’ordine.

La violenza non si è placata nemmeno all’arrivo della polizia. Tra vetri rotti e le urla degli altri condomini terrorizzati nelle loro abitazioni, Budroni è scappato a tutta velocità sulla sua Ford Focus, dopo aver tentato di investire un agente che tentava di fermarlo.

Inseguito dalle volanti della polizia sul Grande Raccordo Anulare, all’altezza dell’uscita della Nomentana, gli agenti hanno fatto fuoco contro l’auto del pregiudicato. Uno dei due proiettili ha colpito l’uomo al fianco costringendolo alla resa.
Nella sparatoria Budroni è rimasto gravemente ferito e già all’arrivo dei soccorsi le sue condizioni erano disperate.

E’ deceduto poco dopo il ricovero all’ospedale Pertini.

Le indagini dei carabinieri e gli accertamenti del pm Orano, verificheranno la dinamica dei fatti e le testimonianze dei poliziotti coinvolti.

L’estate romana continua a tingersi di nero, con una scia di sangue che tra pestaggi e omicidi ha messo seriamente in crisi la sicurezza nella capitale. In un solo mese l’elenco delle vittime della feroce violenza di agguati, regolamento di conti o furia omicida si allunga: il musicista Alberto Bonanni, Flavio Simmi prima gambizzatpo poi freddato sotto casa, Giulio Saltalippi sfuggito a una scarica di proiettili ma deceduto per le ferite dopo un mese in ospedale, Massimo Cicolani aggredito con una spranga e derubato da conoscenti, Simone Colanesi che a 30 anni viene ucciso da una Magnum 44 a Torrevecchia forse per una lite del giorno precedente.
E oggi sono stati rinvenuti 3 corpi senza vita. Ad Artena, due uomini presumibilmente tra i 45 e i 58 anni sono stati prima uccisi e poi bruciati.

Ai loro cadaveri carbonizzati se aggiunge un terzo, ritrovato sulle sponde del Tevere, lì dove costeggia la Salaria., ancora senza identità.

La violenza e la paura cominciano ad insinuarsi tra i sanpietrini della città eterna, dove la minaccia delle aggressioni o di ritrovarsi in mezzo a una sparatoria in pieno giorno è concreta. Le istituzioni sono state avvisate, e dal Ministero dell’Interno la risposta all’emergenza sicurezza è stata l’invio, previsto tra agosto e settembre, di 600 carabinieri e 60 poliziotti in più sul territorio di Roma.

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