Dal carcere di Saluzzo allo ZooBar di Cuneo per mostrare come nasce la birra COMMENTA  

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Sabato 1° settembre, a partire dalle 17,30, presso lo ZooBar di Cuneo avrà luogo la cotta pubblica della birra con Andrea Bertola, mastro birraio della casa circondariale “Rodolfo Morandi” di Saluzzo, che insieme alla cooperativa Pausa Cafè ha realizzato il primo birrificio italiano all’interno di un penitenziario. La dimostrazione andrà avanti fino alle 22, quando avrà inizio il concerto del gruppo folk “Le monsieur de rien”. L’ingresso agli eventi è libero. Per informazioni visitare il sito: www.zoobarcuneo.net.

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Durante il pomeriggio si potrà assistere a tutte le fasi (macinatura, ammostamento, filtrazione, bollitura, raffreddamento e travaso) che accompagnano la preparazione di una birra e in poco più di quattro ore verrà realizzato il mosto che dopo alcuni giorni di fermentazione diventerà ottima birra pronta da imbottigliare.

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“L’idea di creare un microbirrificio all’interno del carcere è nata dalla volontà di offrire un percorso di reinserimento sociale e lavorativo alle persone rinchiuse nella struttura – ci racconta il mastro birraio Andrea Bertola -, così da garantire una formazione utile, un più ‘sano’ periodo di detenzione e aiutare i carcerati a ritrovare l’utilità della propria esistenza”. Nella casa circondariale di Saluzzo ogni giorno quattro detenuti si adoperano nella produzione della birra, eseguendo ogni operazione con precisione e cura. La scelta di materie prime di primissima qualità e il desiderio di riqualificare la propria esistenza permettono ai carcerati di creare birre di assoluto pregio che vengono poi commercializzate in nove tipologie differenti.

Approda così anche nel capoluogo della Granda l’appuntamento con la cotta pubblica, detta anche “brassin pubblique”, nata nei grandi Paesi di tradizione birraria, come il Belgio o la Germania, che consiste nella produzione in pubblico di una cotta di birra ma è in realtà anche un modo per raccontare e rendere pubblico il grande carico di storia, tradizione e cultura che ruota intorno alla produzione di questa preziosa bevanda. Oltre alla birra, allo ZooBar si potrà degustare anche il caffè di Huehuetenango prodotto dalla cooperativa sociale Pausa Cafè, presso la casa di reclusione “Lorusso e Cotugno” (ex Le Vallette) di Torino.

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Lo ZooBar, progetto di imprenditoria sociale promosso ai giardini “Dino Fresia” da “Il Ramo” Società Cooperativa Sociale Onlus, emanazione della Comunità Papa Giovanni XXIII, in collaborazione con il Comune di Cuneo, sarà aperto fino a fine settembre ogni lunedì dalle 11,30 alle 16; dal martedì al venerdì dalle 11,30 alle 24; il sabato e la domenica dalle 16 alle 24.

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