Dal provvedimento sul federalismo fiscale a quello “salva Italia”

Economia

Dal provvedimento sul federalismo fiscale a quello “salva Italia”

Il decreto sul “federalismo fiscale municipale” (Dlgs 23/2011), aveva istituito, con l’articolo 8, l’Imu, che, pero, sarebbe divenuta operativa a partire dal 2014 e, soprattutto, per l’espressa previsione normativa
di cui al comma 3, non si sarebbe applicata al possesso dell’abitazione principale e alle pertinenze della stessa. L’Imu, infatti, nella sua formulazione originaria, avrebbe sostituito, per la componente immobiliare, l’imposta sul reddito delle persone fisiche e le relative addizionali dovute in riferimento ai redditi
fondiari relativi ai beni non locati, nonché l’imposta comunale sugli immobili, in relazione a unita immobiliari diverse dall’abitazione principale. Con l’articolo 13, comma 1, del decreto “salva Italia”, il Governo anticipa
l’applicazione dell’Imu, in via sperimentale, al 2012, proseguendo tale fase fino al 2014,
ed entrando, poi, a regime l’anno successivo. La norma prevede che si rendono applicabili le
disposizioni recate dagli articoli 8 e 9 del decreto sul “federalismo fiscale municipale”, con
cui e stata istituita l’imposta, purché compatibili con la disciplina prevista dallo stesso articolo
13 del Dl 201/2011.

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