DANIELE MALVISI FIVE GROUP – VIRTUOUS CIRCLES OF MILES DAVIS COMMENTA  

DANIELE MALVISI FIVE GROUP – VIRTUOUS CIRCLES OF MILES DAVIS COMMENTA  

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Ultimo appuntamento per Jazz Visions, la rassegna che, organizzata dall’Associazione “Michele Ginotta” e  giunta alla quarta edizione, propone ancora una volta nomi d’eccellenza del jazz nazionale e internazionale abbinando ogni appuntamento alle arti visive: ogni concerto della rassegna mette in evidenza alcune opere del giovane artista torinese Davide Pesce.


Sabato 7 dicembre a Bagnolo Piemonte (Cn) il Teatro Silvio Pellico (corso Marconi, 1) ospiterà, alle ore 21.15, il Daniele Malvisi Five Group “Virtuous Circles of Miles Davis”. La formazione è composta da Daniele Malvisi al sax tenore, Giovanni Conversano e Andrea Cincinelli alle chitarre, Gianmarco Scaglia al double bass e Paolo Corsi alle percussioni. L’idea di affrontare il repertorio di Miles Davis affonda le radici nelle fredde notti invernali di molti anni fa, quando quattro giovani musicisti, stipati dentro un auto con i vetri appannati, condividevano il proposito di costruire insieme un grande gruppo, inseguendo mille sogni e cento idee sulla musica e sulla vita, con il sottofondo continuo della musica di Miles. Daniele Malvisi ha concretizzato questo sogno, operando sulla musica del grande trombettista tenendosi intelligentemente distante da ingombranti paragoni, lavorando su una strumentazione originale che vede la presenza di due differenti chitarre, alla ricerca di una sonorità creativa e non soltanto imitativa.


Il concerto sarà preceduto dalla proiezione dei videoclip realizzati durante gli eventi della stagione 2013 dal gruppo Video & Jazz.

Davide Pesce, artista residente per la stagione 2013, esporrà le sue tele, realizzate appositamente per la manifestazione.

Daniele Malvisi, sax tenore e soprano, inizia a studiare presso la scuola musicale della banda del paese nel 1979, all’età di 11 anni. I primi fondamentali elementi della sua formazione musicale sono quindi legati ad un lungo periodo nel quale ha la possibilità di suonare con molte bande e formazioni locali. Si dedica da autodidatta allo studio del jazz, frequentando in seguito i seminari di Siena Jazz ed i “Corsi di Alta Qualificazione Professionale della C.E.E.”; conseguendo il diploma nel 1997, ha la possibilità di partecipare alle lezioni tenute da Danilo Rea , Paolo Fresu e Battista Lena, Maurizio Gianmarco , Stefano Battaglia, Pietro Tonolo, Roberto Rossi, Bruno Tommaso, Giancarlo Gazzani, Stefano Zenni e James Newton. Consegue il diploma di sassofono nel 1999 e nel 2001 quello di Jazz. La sua totale apertura e disponibilità a confrontarsi con diversi generi e stili musicali, gli permette nel corso degli anni di condividere il palco in vari festival e rassegne, sia in Italia che all’estero con molti musicisti di altissimo livello. Tra questi: Paolo Fresu, Danilo Rea, Fabrizio Bosso, Pietro Tonolo, Bruno Tommaso, Stefano Battaglia, Paolo Damiani, Gabin Dabirè , Locquà Kanza, Peter Erskine, James Newton , Al di Meola, William Parker, John Taylor, Palle Daniellesson, Manù Katchè, Dominick Miller, Pino Palladino e molti altri. Ha all’attivo una produzione discografica di oltre 35 titoli come sideman e 5 titoli a proprio nome.


Sempre presenti i gruppi Click&Jazz e Video&Jazz che riprenderanno il concerto, le cui immagini e video saranno poi disponibili sul sito della rassegna www.jazzvivions.it

Informazioni: 339 2514218 – 347 3141294 info@jazzvisions.it

Programma dettagliato e photogallery su:  www.jazzvisions.it

Prezzi:

ingresso 8 euro, ridotto 5

Daniele Malvisi Five Group “Virtuous Circles of Miles Davis”

Daniele Malvisi –tenor sax Giovanni Conversano – guitars Andrea Cincinelli- guitar Gianmarco Scaglia – double bass Paolo Corsi – drums & percussions

L’idea di affrontare il repertorio di Miles Davis affonda le radici nelle fredde notti invernali di molti anni fa, quando quattro giovani musicisti, stipati dentro un auto con i vetri appannati, condividevano il proposito di costruire insieme un grande gruppo, inseguendo mille sogni e cento idee sulla musica e sulla vita, con il sottofondo continuo della musica di Miles.

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Daniele Malvisi ha concretizzato questo sogno, operando sulla musica del grande trombettista tenendosi intelligentemente distante da ingombranti paragoni, lavorando su una strumentazione originale che vede la presenza di due differenti chitarre, alla ricerca di una sonorità creativa e non soltanto imitativa.

Daniele Malvisi

sax tenore e soprano Inizia a studiare presso la scuola musicale della banda del paese nel 1979, all’età di 11 anni. I primi fondamentali elementi della sua formazione musicale sono quindi legati ad un lungo periodo nel quale ha la possibilità di suonare con molte bande e formazioni locali. Si dedica da autodidatta allo studio del jazz, frequentando in seguito i seminari di Siena Jazz ed i “Corsi di Alta Qualificazione Professionale della C.E.E.”; conseguendo il diploma nel 1997, ha la possibilità di partecipare alle lezioni tenute da Danilo Rea , Paolo Fresu e Battista Lena, Maurizio Gianmarco , Stefano Battaglia, Pietro Tonolo, Roberto Rossi, Bruno Tommaso, Giancarlo Gazzani, Stefano Zenni e James Newton. Consegue il diploma di sassofono nel 1999 e nel 2001 quello di Jazz. La sua totale apertura e disponibilità a confrontarsi con diversi generi e stili musicali, gli permette nel corso degli anni di condividere il palco in vari festival e rassegne, sia in Italia che all’estero con molti musicisti di altissimo livello. Tra questi: Paolo Fresu, Danilo Rea, Fabrizio Bosso, Pietro Tonolo, Bruno Tommaso, Stefano Battaglia, Paolo Damiani, Gabin Dabirè , Locquà Kanza, Peter Erskine, James Newton , Al di Meola, William Parker, John Taylor, Palle Daniellesson, Manù Katchè, Dominick Miller, Pino Palladino e molti altri. Ha all’attivo una produzione discografica di oltre 35 titoli come sideman e 5 titoli a proprio nome.

Giovanni Conversano, chitarra Nato a Napoli, dal 1978 realizza una serie di esperienze musicali nella propria regione, per poi stabilirsi in Toscana nel ’90 per approfondire gli studi di chitarra jazz entrando in contatto con i musicisti del Valdarno. Continuando a diffondere la musica e la cultura della tradizione partenopea collabora parallelamente con jazzisti italiani ed europei. Completa la sua formazione professionale presso la scuola jazz di Siena, partecipando a seminari di grandi chitarristi , Svolge la sua attività come insegnante, compositore e arrangiatore, esibendosi con diverse formazioni in Italia e in Europa e registrando diversi album.

Andrea Cincinelli, chitarra Nato nel 1981, inizia a suonare la chitarra all’età di quattordici anni alternando lo stile classico a quello moderno. Dopo l’incontro con il chitarrista Joe Diorio, avvenuto quattro anni dopo, decide di dedicarsi esclusivamente al jazz di cui intraprende lo studio frequentando i seminari estivi di perfezionamento presso Siena Jazz, nonché alcuni seminari e laboratori con jazzisti noti, per poi proseguire da autodidatta. Approfondisce gli aspetti storici-teorici legati alla musica e allo spettacolo dal vivo frequentando prima il DAMS di Firenze dove si laurea nel 2007, poi quello di Roma Tre dove nel 2010 consegue la laurea specialistica con il massimo dei voti e la lode. Dal 2003 suona con regolarità sia in contesti jazzistici che teatrali. Attualmente porta in scena spettacoli musicali di cui è autore e interprete e si esibisce come sideman a fianco di consolidati jazzisti italiani.

Inizia a suonare il basso elettrico all’età di 15 anni, proseguendo con gli studi di contrabbasso presso la scuola di Jazz di Lorenzo Cuneo a Parma. Frequentando periodicamente dal 1985 al 1990 i Seminari Senesi di Musica Jazz, studia con Bruno Tommaso e Furio Di Castri. Nel 1986 frequentata il Berklee College of Music di Boston, studiando con John Repucci. Ha partecipato a vari seminari con alcuni tra i più affermati contrabbassisti del mondo (D. Holland, M. Vitous). Nel 1986 ha fondato con Raimondo Meli Lupi l’Open Frontiers Trio, che si esibisce tutt’ora. Nel 1994 ha formato un Trio a suo nome, con Claudio Fasoli ai sassofoni ed Ettore Fioravanti alla batteria, lavorando su proprie composizioni e realizzando “Moods”, il suo primo CD, con l’etichetta MM Records. Ha avuto modo di esibirsi anche con l’Orchestra Nazionale di Sofia, Jazz Art Orchestra, Arturo Toscanini Orchestra Ritmica. Ha all’attivo circa 20 incisioni discografiche, di cui 4 a suo nome. Nel 2003 i suoi CD “Blue in Green” e “Jazz City” sono stati recensiti dalla più importante e prestigiosa rivista specializzata “Double Bassist”.

Paolo Corsi, batteria

Nato nel 1962, frequenta clinics con Elvin Jones Peter Erskine, Airto Moreira, Marvin “Smitty” Smith, Billy Cobham, Roberto Gatto ed Ettore Fioravanti. Batterista, percussionista, laureato in ingegneria elettronica, ha conseguito un master in “Psicologia della musica” presso l’Università di Siena. Ha suonato con: Stefano Battaglia, Paolino dalla Porta, Paolo Fresu, Gabriele Mirabassi, Bruno Tommaso, Claudio Fasoli, Danilo Rea, Mauro Grossi, Stefano “Cocco” Cantini, Battista Lena, Riccardo Tesi, Marco Tamburini, Ares Tavolazzi, Tiziana Ghiglioni, Nico Gori, Giovanni Tommaso, Fabrizio Bosso, Luciano Biondini, Giovanni Scannapieco, Enrico Granafei, Mirko Guerrini, Daniele Mencarelli, Daniele Malvisi, Otmaro Ruiz, Bob Mintzer, Ted Curson, Mike Stern, Larry Schneider, Blaine L. Reininger, Steven Brown, Nguyen Le, e A. Senol Filiz.

Gianmarco Scaglia, contrabbasso

Vince “Barga Jazz 2002”, con “Cristiano Arcelli trio”, Da alcuni anni è docente di batteria e musica di insieme al CFM di Siena Jazz ed ha tenuto Master Class a Izmir (Turchia). In ambito classico e teatrale ha collaborato con: Paolo Damiani , lo scrittore Stefano Benni, Bruno de Franceschi, Arturo Stalteri, Daniele Sepe, Kocani Orchestra, Banda Improvvisa, Harmonia Ensemble, e gli attori Carlo Monni, e Alessandro Benvenuti. Oltre ad un intensa attività concertistica in Italia ha tenuto concerti negli Stati Uniti, Russia, Messico, Austria, Germania, Francia, Belgio, Olanda, Turchia e compare in circa cinquanta produzioni discografiche.

DAVIDE PESCE

Torino, 1973

Diplomato presso il Liceo Artistico dell’Accademia Albertina di Torino, palesa, nella serie dei suoi ritratti di artisti, una raffinata capacità interpretativa, oltre che esecutiva. La sua sensibilità lo conduce a quella che Marta Concina ha definito “una tensione esplorativa uomo-artista”: “Volti dell’arte”, una sua personale, consiste per l’appunto in una serie di ritratti (tecnica grafite su carta) di personalità che hanno caratterizzato l’arte e la letteratura del Novecento. Qui non si può fare a meno di notare una mano che sa disegnare. I ritratti sono incisivi, carnali. I volti realistici. E, in questo, impietosi. Ritratti, potremmo dire, di un’incisività caravaggesca. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private. Dal 2003 inizia la collaborazione con la Galleria d’arte di Acqui Terme “Argento e Blu”, per la quale crea soprattutto pittura informale. E “Di materici colori” è, per esempio, una sua serie di tele coloratissime. Esplosioni di colore. Di colori che guizzano, come scie luminescenti di fuochi artificiali. Pirotecnie. Di gusto raffinato per gli accostamenti cromatico-timbrici. Come le due  “Fantasia per piano solo” qui presentate.

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