Danimarca, ferrovie chiuse e annuncio choc ai migranti “non venite qua” COMMENTA  

Danimarca, ferrovie chiuse e annuncio choc ai migranti “non venite qua” COMMENTA  

Mentre il Presidente della Commissione Europea, il lussemburghese Jean Claude Juncker, lamenta l’assenza di unità all’interno dell’UE, continua la politica dell’ognuno per sé.

Dopo l’azione unilaterale della Germania di Angela Merkel, che ha deciso di dare accoglienza diretta ai profughi siriani, con tanto di sospensione degli accordi di Dublino (quella che Italia e Grecia invocano da mesi, sentendosi rispondere che non è possibile, perché le regole ci sono e vanno rispettate), dopo che la Gran Bretagna ha dichiarato che accoglierà i profughi andando a prelevarli con forze proprio già sul confine siriano, ma non intende aderire ai meccanismi di ripartizione per il ricollocamento, dopo che la Francia ha annunciato che intende avviare una campagna di raid anti Isis, e mentre l’Ungheria completa il muro al confine con la Serbia e alcuni paesi dell’ex blocco sovietico (Repubblica Ceca, Polonia e Slovacchia) hanno detto senza mezzi termini che loro, gli immigrati, non li vogliono accogliere, è arrivato il turno della Danimarca.

Il governo di Copenhagen, nelle ultime ore, ha stabilito di sospendere a “tempo indeterminato” il traffico ferroviario di collegamento con la Germania “a causa dell’afflusso di centinaia di migranti”, secondo le dichiarazioni del portavoce della DSB, l’azienda danese di gestione del traffico ferroviario.

Le polemiche per questa decisione potrebbero già essere molte, considerando gli sforzi che, in un modo o nell’altro, quasi tutti i paesi dell’UE stanno sostenendo, in alcuni casi da mesi, ma Copenhagen non si è limitata a questo.

L'articolo prosegue subito dopo

Il governo danese ha pubblicato su alcuni quotidiani libanesi un annuncio bilingue (arabo e inglese), con il quale chiarisce ai profughi accolti in Libano (ad oggi sono circa un milione), che in Danimarca è, di fatto, bene non recarsi, perché i sussidi per i titolari di diritto di asilo sono stati dimezzati e le regole per l’ottenimento del permesso di soggiorno, nonché della cittadinanza, sono state modificate, diventando molto più severe.

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*