Danimarca: Rasmussen non vuole i nazionalisti nel suo governo

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Danimarca: Rasmussen non vuole i nazionalisti nel suo governo

È stato presentato ieri alla regina di Danimarca Margrethe II il nuovo governo di Lars Lokke Rasmussen, vincitore alle ultime consultazioni politiche.

17 ministri, 5 donne, tutti esponenti del centro destra di cui Rasmussen è il leader.

A sorpresa, nessun incarico per il Partito dei Danesi, la formazione nazionalista che gli ha, di fatto, consentito la vittoria presentandosi in coalizione con il centro destra.

“Siamo perfettamente consapevoli del fatto che siamo un governo di minoranza che dovrà lavorare in cooperazione” ha voluto chiarire Rasmussun, riferendosi senza troppi giri di parole al fatto che, in Parlamento, il suo centro destra può contare solo su 34 seggi su un totale di 179.

L’intesa con il Partito dei Danesi pare essere saltata sul progetto di aumentare le tasse alle fasce più ricche della popolazione, proposta sostenuta solo dal centro destra e invisa agli alleati della campagna elettorale. Nessun accordo, nessun incarico al ministero.

Ora, però, la partita più importante del parlamento danese, quella sull’immigrazione, potrebbe vedere schieramenti diversi rispetto a quelli elettorali: più probabile che Rasmussen trovi l’alleanza con i ‘nemici’ del centro sinistra che con i nazionalisti, che auspicano la chiusura totale delle frontiere.

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