Danni da gelo: dalle banche del territorio piemontese 75 milioni di euro

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Danni da gelo: dalle banche del territorio piemontese 75 milioni di euro

La crisi del settore frutticolo non accenna a diminuire. Le ultime liquidazioni della frutta hanno aumentato il malcontento giustificato dei frutticoltori, che dopo anni di investimenti, non si vedono riconosciuti dal mercato neppure i costi di produzione.
Coldiretti, consapevole di questa preoccupante situazione, sta lavorando per generare nuove azioni economiche. Contratti di filiera, valorizzazione del comparto ortofrutticolo piemontese con l’individuazione di un marchio utilizzabile dagli imprenditori che riforniscono la grande distribuzione e le centrali di commercializzazione interna per un vero, costante e duraturo rilancio dell’economia territoriale.
Accanto alla crisi di mercato, anche il gelo ha compromesso il reddito delle imprese frutticole.
Di qui, la forte azione di Coldiretti nei confronti della Regione, per la dichiarazione dello stato di calamità, e del mondo bancario per consentire alle imprese ortofrutticole di avviare le cure necessarie alle piante per non compromettere le produzioni degli anni successivi.
Sedici Istituti di Credito hanno risposto all’appello di Coldiretti Piemonte per sostenere le aziende ortofrutticole danneggiate dal gelo e dagli sbalzi termici, mettendo a disposizione un plafond di 75 milioni di euro.
“Un risultato concreto e soddisfacente – dicono Paolo Rovellotti e Bruno Rivarossa, presidente e direttore di Coldiretti Piemonte – quello di aver avuto nell’arco di poco tempo la disponibilità ad intervenire a condizioni di favore nei confronti dei frutticoltori con necessità di liquidità, per avviare le operazioni colturali al fine di non compromettere i frutteti e la produzione degli anni a venire.

Come si ricorderà, il gelo invernale ha compromesso circa il 70% della produzione. Ora, CreditAgri Italia, anche attraverso gli uffici Coldiretti, è in condizione di fornire la più ampia consulenza alle imprese ortofrutticole e florovivaistiche che intendono usufruire di tali strumenti finanziari, messi a disposizione dalle banche con prodotti e servizi specifici”.
Nell’elenco che segue, le banche che hanno sottoscritto condizioni migliorative rispetto al mercato a favore delle aziende danneggiate: Banca Alpi Marittime – Credito Cooperativo di Carrù; Cassa Rurale ed Artigiana di Boves – Banca di Credito Cooperativo; Banca di Credito Cooperativo di Casalgrasso e Sant’Albano Stura; Banca di Credito Cooperativo di Cherasco; Banca di Caraglio, del Cuneese e della Riviera dei Fiori – Credito Cooperativo; Banca di Credito Cooperativo di Alba,Langhe e Roero; Bene Banca di Credito Cooperativo di Bene Vagienna; Banca di Credito Cooperativo di Pianfei e Rocca de’ Baldi; Banca del Canavese – Credito Cooperativo di Vische e del Verbano Cusio Ossola; Banca di Credito Cooperativo Valdostana; Banca Regionale Europea; Banca Popolare di Novara; C.R.

Asti; CR Fossano; CR Saluzzo; Intesa San Paolo/Agriventure; Unicredit.
Gli uffici di Coldiretti, presso i quali hanno sede gli uffici provinciali di CreditAgri Italia, sono a disposizione per fornire ulteriori elementi ed informazioni per l’accesso alle disponibilità finanziarie destinate dai citati Istituti Bancari piemontesi.

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