Dark Shadows: da oggi al cinema COMMENTA  

Dark Shadows: da oggi al cinema COMMENTA  

Continua il sodalizio trinitario tra Burton-Depp-Bonham Carter e il risultato, questa volta a sorpresa, è piacevolmente ironico, divertente, umoristico.

Pur non distanziandosi dalla tematica horror, la sceneggiatura di Seth Grahame-Smith è a tratti esilarante, come mai sono stati fin’ora i film di Tim Burton.


Il film riprende una serie americana della fine degli anni Sessanta, “Dark Shadows”, che andava in onda ogni giorno. Le puntate venivano trasmesse nel primo pomeriggio e fu un successo clamoroso per i teenager dell’epoca.  Johnny Deep e Tim Burton erano tra questi e a distanza hanno deciso di convertire la serie in una versione per il grande schermo, cosa piuttosto tipica, ai nostri giorni.


Deep, protagonista e coproduttore, interpreta Barnabas Collins ricco mercante ittico del  e signore del luogo, Collinsport  (il set del villaggio è stato completamente costruito dagli scenografi) che porta il nome della sua famiglia. Emigrato da bambino con la famiglia dall’Inghilterra e impiantatosi nel Maine, ha visto i suoi creare da zero una fortuna. Memore di ciò ha tentato con successo di mantenere alto il profitto dell’impresa, che ostenta la posizione acquisita, o meglio autoindotta, nella magione neogotica di Collinswood. Siamo nel Settecento. Barnabas un giovane elegante, bello, ricco, innamorato, ma non per questo fedele e questa sua infedeltà sarà causa della sua maledizione: spezza il cuore della persona sbagliata. Infatti la cameriera che lo adorava fin da bambino, Eva Green, è in realtà un strega e non riuscendo ad avere l’amore di Barnabas, dopo aver costretto al suicidio la sua amata, Bella Heathcote, lo fa diventare un vampiro e lo sotterra. Dopo due secoli circa, nel 1972 viene liberato e qui comincia la storia. Si ritrova nella sua cittadina, ma tutto è cambiato e il contrasto tra quello che era e quello che c’è genera delle situazioni molto divertenti, a tratti esilaranti. Un vampiro, interrato per 198anni, che ritorna a vivere nell’era degli hippie, mentre la sua famiglia è in declino, permette di inscenare situazioni veramente divertenti, umoristiche. Gli autori, a posteriori, ironizzano sui paradossi insiti in quella società, che oggi vengono sdrammatizzati divertendo. Questo elemento contrasta molto con la serie televisiva, dalla quale il tratto ironico era assente.


L’unica persona dell’era moderna a conoscere il segreto del vampiro è una sua discendente, Michelle Pfeiffer, ma lo viene presto a scoprire anche la dottoressa, Helena Bonham Carter, psichiatra che vive con loro. La situazione precipita dal momento che anche la strega è sopravvissuta allo scorrere del tempo e ben presto i due vengono allo scontro.

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Nella scena dell’Happening i personaggi della serie tv originale, partecipano quali invitati e si godono il concerto di Alice Cooper. (Una “donna” troppo singolare per i gusti di Barnabas). Comunque, anche nell’era moderna il vampiro riesce a dispensare il suo fascino e la storia si colora di risvolti romantici.

Un mix accattivante di horror, comicità e commedia sentimentale che spara a zero su tutti i luoghi comuni rappresentati dalla trama del  film: i vampiri, le storie d’amore, la società americana del anni’70.

Citazioni immancabili, in alcune scene al “Dracula” di Coppola e all’Esorcista.

La cornice è stupenda, il lavoro degli scenografi e dei costumisti sbalorditivo, gli effetti digitali, le riprese a volo d’uccello degni di essere ammirati.

Gli attori, personaggi estremi, calati nel proprio ruolo nettamente definito, riescono ad essere naturali nonostante il surrealismo della trama.

Le risorse materiali non sono state risparmiate e il risultato si vede in alcuni effetti (come la strega che si sgretola), completamente nuovi.

L’unica cosa che viene da chiedersi riguarda la decisione di riesumare questa vecchia serie tv sui vampiri in questo preciso momento: scelta di tendenza? Che Tim Burton si sia Twilight-zzato? Magari, insieme agli autori, volava solo ironizzare. I riferimenti ci sono eccome.

Valeria Parisi

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