Data elezioni regionali 2015 COMMENTA  

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elezioni regionali 2015 data
elezioni regionali 2015 data

Le elezioni regionali 2015 si svolgeranno domenica 31 maggio. Dopo alcune incertezze dovute all’iniziale concomitanza tra le elezioni e il raduno nazionale degli alpini a L’Aquila a metà maggio, si è dunque deciso di far slittare tutto a fine mese. Alle regionali di solito non c’è ballottaggio, pertanto il candidato governatore potrebbe vincere anche per una manciata di voti.  Ma alcune regioni potrebbero sempre cambiare questa legge. Per i principali partiti in circolazione, PD, Lega Nord e Forza Italia, le elezioni regionali saranno un banco di prova importante, come del resto lo sono sempre state. Nel 2000 per esempio il premier Massimo D’Alema si dimise per coerenza con i risultati negativi del suo partito (che adesso è il PD) alle regionali.


Data elezioni regionali 2015

Sono sette le regioni i cui residenti saranno chiamati alle urne il prossimo 31 maggio per decidere i nuovi governatori: Veneto, Puglia, Campania, Liguria, Marche, Toscana e Umbria.

In Puglia, Campania e Liguria la sfida è tutta interna al centrosinistra, soprattutto alla luce dei malumori di una certa parte del partito nei confronti del segretario e premier Renzi.

In Toscana, Umbria e Marche i sondaggi non prevedono sorprese, a favore del PD. In Veneto invece si annuncia una sfida interessante, perché alla consolidata dinamica di alternanza tra centrosinistra e centrodestra si è aggiunto un nuovo soggetto nel centrodestra, proveniente da una costola avvelenata della Lega Nord, cioè il sindaco di Verona Flavio Tosi.

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Quest’ultimo, tramite alcuni consiglieri regionali a lui vicini, aveva proposto di modificare le legge elettorale regionale introducendo il ballottaggio se nessuno avesse raggiunto il 42%. La proposta però non è stata approvata, pertanto chi prenderà anche un solo voto in più, vincerà. Luca Zaia, il governatore uscente, appoggiato pubblicamente da Berlusconi e Forza Italia, nonché, ovviamente, dal leader Salvini, non dovrebbe quindi avere problemi. Ma Flavio Tosi, appoggiato da NCD e UDC, potrebbe comunque essere una spina nel fianco anche come consigliere di opposizione e ciò segna una spaccatura in una delle poche regioni ancora governate da quella coalizione di centrodestra Lega-Forza Italia nata nell’ormai lontano 2010, quando Berlusconi governava il Paese. Il PD candida invece l’ex vicesindaco di Vicenza Alessandra Moretti.

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