Data entrata in vigore divorzio in Italia

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Data entrata in vigore divorzio in Italia

A livello legale, il divorzio in Italia venne introdotto il 1° dicembre del 1970 e la relativa legge (la legge n.898/70 – “Disciplina dei casi di sclioglimento del matrimonio”) entrò in vigore a partire dal 18 dicembre dello stesso anno. A causa però della mancata unanimità nell’approvazione della legge, nel 1974 venne indetto un referendum abrogrativo che affermò la volontà della maggioranza della popolazione di mantenere in vigore la legge.

La particolarità del sistema giuridico italiano è che non è possibile ottenere il divorzio in maniera diretta tramite procedimento giudiziario, ma deve essere preceduto da un periodo di separazione coniugale, periodo che in precedenza era di cinque anni, ma che poi sono stati ridotti prima a tre nel 1987 e successivamente, proprio nel 2015, a un anno in caso di separazione giudiziale e a sei mesi in caso di separazione consensuale.

Dal 2014 non è più necessario rivolgersi al tribunale per il divorzio su domanda congiunta. Per i coniugi senza figli minori, incapaci o portatori di handicap o non economicamente autosufficienti infatti, il divorzio può avvenire tramite dichiarazione condivista e congiunta al sindaco in veste di ufficiale si stato civile del comune e con assistenza facoltativa di un avvocato. Se i coniugi invece hanno figli con i sovracitati problemi, il divorzio diventa possibile solo attraverso una negoziazione assistita da almeno un avvocato per parte, ma senza comunque rivolgersi a un tribunale.

Attualmente, a essere di ostacolo all’inizio del procedimento però sono gli alti costi della procedura giudiziaria, tanto che molti coniugi preferiscono mantenere lo stato di separazione pur convivendo con altre persone.

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