Data uscita, streaming e trama Fai bei sogni COMMENTA  

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In uscita Fai bei sogni, il film in uscita il 10 novembre 2016 nelle sale cinematografiche, tratto dall’omonimo romanzo cinematografico di Massimo Gramellini

In uscita per il 10 novembre 2016 il film Fai bei sogni, diretto da Marco Bellocchio e sceneggiato dal regista con Valia Santella ed Edoardo Albinati, è tratto dall’omonimo libro autobiografico di Massimo Gramellini. Racconta la storia di Massimo, la cui infanzia è stata segnata dalla misteriosa e prematura morte della madre. Nel vendere l’appartamento dei genitori, Massimo è scosso dal traumatico passato e la dottoressa Elisa lo aiuta ad imparare a relazionarsi ed a confrontarsi con le ferite rimaste sempre “aperte” e risalenti al 1969, anno della scomparsa prematura ed enigmatica della madre, evento questo che lo ha scosso e segnato per sempre.


La direzione della fotografia del film è affidata a Daniele Ciprì, le scenografie a Marco Dentici, i costumi a Daria Calvelli e le musiche a Carlo Crivelli. Questo film viene così dipinto dalle parole di Marco Bellocchio in occasione della presentazione della stessa pellicola cinematografica alla Quinzaine des Réalisateurs, in occasione del Festival del cinema di Cannes 2016: «Il film nasce dal romanzo di Marco Gramellini, uno dei più grandi successi editoriali italiani degli ultimi anni per merito delle situazioni e delle emozioni che descrive. Non ho voluto farne un film solo perché il romanzo era un best seller: sono semmai rimasto colpito dai temi del libro, dalle situazioni drammatiche e dal perdere una madre quando si è ancora un bambino. La sofferenza di Massimo, nove anni, è ancora più forte dato che l’amore che condivide con la madre è reciproco, assoluto ed esclusivo.

Il giovane Massimo si ribella contro una tragedia che ritiene ingiusta ma con il tempo prova a sopravvivere all’incomprensibile perdita. L’adattamento a ciò che gli è accaduto presenta però un conto salato: Massimo diventa cupo e ferito a causa della necessità di stare sempre in guardia per sopravvivere. Ciò compromette la sua capacità di amare, lo trasforma in un uomo freddo e rende vuoti i suoi anni di adolescenza e maturità. Circostanze complesse e relazioni casuali non lo aiutano poi a rompere l’armatura d’indifferenza che si è costruito.

L’adulto Massimo, giornalista affermato, un giorno si “risveglia” e deve confrontarsi con le radici del suo dolore. Potremmo parlare di “guarigione” ma in maniera più prudente direi che ha inizio concretamente il suo cambiamento.

La storia mi ha colpito profondamente. Tratta temi che ho già sviluppato nei miei precedenti film: famiglia, maternità, paternità, una casa in vari periodi di tempo e i cambiamenti radicali che occorrono in Italia. I cambiamenti del Paese sono letteralmente osservati dalle finestre della sua abitazione.

Roma, Sarajevo e Torino, le tre città presenti in Fai bei sogni, sono viste e vissute da un giornalista affermato. Lavorando per un importante quotidiano nazionale, Massimo è un cronista della realtà, un testimone distaccato. Forse aspira a diventare qualcosa di più che un semplice e compassionevole partecipante agli eventi del mondo».


Il contesto è quello della Torino dei tardi anni ’60 e poi di fine anni ’90 caratterizzate da quella “falsa cortesia” e quell’abitudine a “negare tutto” che sono scelte di vita sociale e personale. La rappresentazione che ne traspare è quella di un’Italia perbenista in cui circolano i finanzieri senza scrupoli o di preti che insegnano astronomia riconducendo gli studenti al mistero della Fede. Sono loro le eccezioni simboliche ad una galleria di personaggi più quotidiani e reali con numerosi segreti da nascondere, prima di tutto a loro stessi.


Una produzione che vede impegnati l’Italia e la Francia, il cui genere è drammatico, durata del film 134 minuti, con un cast di celebri attori ed attrici composto da uno straordinario Valerio Mastandrea, Bérènice Bejo, Guido Caprino, Barbara Ronchi, Nicolò Cabras, Dario del Pero, Emmanuelle Devos, Fausto Russo, Piera Degli Esposti, Roberto Herlitzka, Fabrizio Gifuni, Miriam Leone, Arianna Scommegna, Bruno Torrisi, Giulio Brogi e molti altri.

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