David Gilmour promuove l’ultimo album, con due tappe in Italia

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David Gilmour promuove l’ultimo album, con due tappe in Italia

In uscita il 18 settembre il nuovo album dello storico componente dei Pink Floyd, David Gilmour, al quale non fa difetto, nonostante l’età non più verde, la creatività. Dopo la pubblicazione nel 2006 dell’album On an Island (mentre l’ultimo album con i Pink Floyd risale al 1994), adesso sta per uscire l’attesissimo Rattle that lock.

In una intervista pubblicata sul sito di Repubblica, il celebre chitarrista e cantante dei Pink Floyd, ha raccontato come è nato il nuovo album.

Il suo disco è accompagnato da un file rouge che attraversa tutti i brani contenuti nell’album: la malinconia. ‘C’è sicuramente in alcuni passaggi, in alcune canzoni, ma alla fine non credo sia un disco triste, al contrario credo sia un disco ottimista’.

Gilmour poi ha chiarito i motivi del suo ‘ottimismo’ nonostante un’epoca difficile: ‘Per prima cosa sono un ottimista di natura, e poi credo piuttosto sia un problema di spingere se stessi a reagire alle brutte cose che succedono, realizzare che si può fare la differenza, si può pretendere qualcosa di meglio, anche dai governi che guidano i nostri paesi.

Forse ottimismo non è la parola più giusta ma è questione di battersi per i propri diritti, afferrare i momenti migliori della nostra vita e vivere all’interno di quelli’.

Nell’intervista, Gilmour, ha anche parlato di Rick Wright il compianto collega e fondatore dei Pink Floyd, deceduto prematuramente nel 2008: ‘incredibilmente avevamo una sorta di comunicazione telepatica.

Non parlavamo molto, non ce n’era bisogno, ma quando ci trovavamo in studio o sul palco ci parlavamo attraverso la musica, era il nostro legame profondo. Sento la sua mancanza con molto dolore, come amico, ma mi manca molto anche quella intesa musicale. Il pezzo è come una pausa nel viaggio, un momento per riflettere e pensare a Rick’.

Il 14 e il 15 settembre, David Gilmour, sarà in Italia per due tappe del suo tour in programma a Verona e a Firenze: ‘Suonerò qualcosa del repertorio Pink Floyd, ma è ancora tutto in lavorazione.

Come l’altra volta ci sarà al mio fianco Phil Manzanera che ha anche prodotto il disco’.

 

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