Ddl anti-corruzione, fiducia sì fiducia no: l’indecisione del Governo irrita Fini COMMENTA  

Ddl anti-corruzione, fiducia sì fiducia no: l’indecisione del Governo irrita Fini COMMENTA  

Nei giorni scorsi il ministro Severino aveva fatto la voce grossa: o il ddl anti-corruzione passa o il Governo va a casa. A quanto pare, quello del ministro era un bluff.

Sono passati 5 giorni e il Governo non ha ancora fatto sapere se intende porre la fiducia sul maxi-emendamento o se vuole procedere nell’esame ordinario del provvedimento.

Un atteggiamento che, dice il presidente della Camera Gianfranco Fini “mortifica il ruolo della Camera”. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda chiede tempo. Nella serata di ieri il Governo aveva presentato il maxi-emendamento al ddl anticorruzione sul quale si doveva chiedere la fiducia.

Oggetto della discordia (non piace al PDL) è l’articolo 10, relativo all’incandidabilità dei condannati, resta l’aumento delle pene per il reato di corruzione per atti contrari a dovere d’ufficio come modificato dal Pd.

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Il testo era arrivato alla Camera, ma mancava la presentazione ufficiale, prevista in mattinata.

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