DDL Cirinnà, nuovo slittamento di 48 ore COMMENTA  

DDL Cirinnà, nuovo slittamento di 48 ore COMMENTA  

DDL Cirinnà, nuovo slittamento di 48 ore
DDL Cirinnà, nuovo slittamento di 48 ore

Il testo 2081 di Monica Cirinnà, dedicato alle unioni civili, verrà preso in esame al Senato il 28 gennaio, e non il 26 come deciso la settimana scorsa.

Il motivo di tale slittamento, secondo la stessa relatrice, è solo di carattere tecnico, per lasciare spazio al voto di sfiducia alla Camera e alla votazione della riforma costituzionale. Queste 48 ore in più lasciano il tempo ai partiti di organizzarsi, dandosi una linea precisa e decidere quindi come votare al Senato.

Per quanto riguarda il PD, Renzi è stato chiaro: dati i delicati temi trattati nel testo, i democratici potranno votare secondo coscienza. Per questa legge, la maggioranza riceverà l’appoggio anche di Vendola e pare anche del Movimento Cinque Stelle, come già annunciato nelle scorse settimane. A creare problemi è NCD e una parte dei democratici più cattolici, che ancora non vedono di buon occhio il ddl.

Leggi anche: One finger challenge: selfie nudi ma coperti da un dito


Da Forza Italia, invece, è Silvio Berlusconi a invitare i suoi a non votare il testo, affermando che anche loro avevano portato una legge in Parlamento, relativa alle unioni civili, ma non è stata discussa. A dividere, anche qui, è il tema della stepchild adoption. Ma pare che, nonostante l’ordine di votare no, qualche parlamentare azzurro decida di schierarsi dalla parte del ddl, appoggiandolo.

Leggi anche: Sicilia: impiegato non va a lavoro per tre anni ma veniva pagato


Ora, trovare un’intesa con le divisone interne sembra quasi impossibile nel Partito Democratico: i pro stepchild adoption non intende arretrare di un passo, i democratici cattolici potrebbero non votare l’emendamento.

In una visione pessimista, qualche senatore del M5S e della maggioranza potrebbe approfittare del voto segreto per votare contro, facendo perdere la maggioranza e bloccare il testo.

Leggi anche

messaggio_ricevuto
News

3 Dicembre 1992: 23 anni fa il primo sms della storia

Oggi si celebra il 23° “compleanno” degli sms. Infatti 23 anni fa, il 3 Dicembre 1992, veniva inviato il 1° messaggio della storia: “Merry Chrismas”, un auguro per il Natale ormai non troppo lontano. Lo spediva ad un collega un ingegnere inglese di nome Neil Papworth, che lavorava alla Vodafone. Ma non era ancora possibile inviarlo da un telefonino all’altro, così Papworth dovette usare il proprio personal computer. Si dovette attendere ancora un anno per fare altrimenti: lo fece un ragazzo finlandese, Riku Pihkonen, che era impegnato in uno stage alla Nokia. Il successo mondiale degli sms, in particolare tra gli adolescenti, si ebbe Leggi tutto

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*