Ddl concorrenza: favorite le solite lobby, non i cittadini

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Ddl concorrenza: favorite le solite lobby, non i cittadini

Il commento di Federconsumatori e Adusbef al recente Disegno di Legge “Concorrenza” è drastico: nessun vantaggio per i cittadini, a essere favorite sono le solite lobby.

Sembra proprio non esserci spazio per le sfumature, secondo Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori, Furio Truzzi, presidente di Assoutenti e secondo Adusbef (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari).

La manovra allo studio del governo riguarda le assicurazioni e i fondi pensione, il settore delle comunicazioni, quelli dei servizi postali e dell’energia, dei servizi bancari, dei servizi professionali di quelli sanitari. C’è di tutto, insomma, ma, di buone notizie per i cittadini, sembrano essercene poche, se non nessuna.

Sotto accusa, in particolare, il settore delle assicurazioni, dove il Ddl concorrenza prevederebbe un limite di tempo alla segnalazione delle testimonianze in caso di incidente (definita “norma ridicola” da Trafiletti), la possibilità di riduzione, rispetto alle tabelle di riferimento (Tribunale di Milano) del risarcimento di un danno biologico e scarse riduzioni di tariffa per l’equipaggiamento dei veicoli con la scatola nera, tali da non bilanciare neppure la spesa per l’equipaggiamento stesso, che resterebbe a carico degli utenti.

Nel settore dell’energia, invece, è criticato il provvedimento di abrogazione, a partire dal 1° gennaio 2018, della disciplina transitoria dei prezzi di luce e gas, che garantirebbe piena libertà alle imprese, senza alcuna tutela dei cittadini.

Alcune altre misure contestate sono l’eliminazione della figura dei notai per atti di compravendita di immobili non residenziali del valore catastale non superiore a 100 mila euro e la sottrazione dei farmaci di fascia C al mercato libero (ad esempio gli antinfiammatori e gli anticoncezionali).

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