De Laurentiis: “Diamo tempo a Vargas”. Ed ora i rinnovi

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De Laurentiis: “Diamo tempo a Vargas”. Ed ora i rinnovi

Edu Vargas è un giocatore del Napoli. E non solo a titolo temporaneo, come invece imposto dalla “burocrazia”. La società del presidente De Laurentiis ha depositato nella mattinata di mercoledì l’accordo che lega il campioncino cileno agli azzurri fino al prossimo giugno ma si tratta di un tecnicismo: il riscatto che avverrà in estate alla cifra di 16 milioni di euro da versare all’Universidad de Chile fa infatti già parte dell’accordo e nulla potrà farlo saltare, neppure nel caso di un (auspicato) boom di Vargas, sul quale magari potrebbero mettere gli occhi altri grandi club italiani ed europei. E’ quindi realtà il colpo dei colpi di questo mercato di gennaio, almeno in Italia, tanto dal punto di vista qualitativo che di spesa. Inevitabile comunque concedere un periodo di acclimatamento al calcio italiano ad un giocatore dalle qualità certificate ma pur sempre giovanissimo e chiamato ad inserirsi nei meccanismi perfetti di una squadra collaudata.

Facciamolo crescere con calma ed appoggiamolo fin quando non avrà ingranato”: così si è espresso il presidente De Laurentiis in un’intervista rilasciata a Radio Marte Sport Live spaziando a 360° tra presente e futuro del Napoli ed allontanando le voci riguardo le possibili partenze di Lavezzi e Mazzarri. Il suo esordio dovrebbe avvenire mercoledì prossimo in occasione della partita di Coppa Italia contro il Cesena al San Paolo. Ed ora, gettate le basi per il futuro, si pensa ai rinnovi. Già annunciato prima di Natale, ma non ancora ratificato quello di Hamsik, il prossimo a prolungare la sua permanenza in azzurro sarà Christian Maggio: “Ha firmato il rinnovo del contratto fino al 2015. Tutto procede nel migliore dei modi. Siamo vigili sul mercato, lo saremo sempre, ci sono alcune opportunità che verificheremo. I pezzi migliori non si toccano: le presunte offerte sui nostri gioielli mi hanno stancato, nessuno mi ha mai chiesto niente” De Laurentiis dixit.

Sono quindi da ritenere spazzatura le voci riguardo un possibile accordo “sotterraneo” con l’Inter che si sarebbe tirata indietro nella corsa a Vargas in cambio del via libera a giugno su Lavezzi. E Mazzarri? Dal presidente, sul cui rapporto col tecnico di San Vincenzo si è discusso a lungo in estate, arrivano zuccherini che fanno dimenticare il passato e soprattutto quel “Vargas? Non lo conosco” che di certo non ha fatto piacere al numero uno azzurro: “Il nostro allenatore è perfetto: è sempre concentratissimo, sa leggere le partite come pochi e sposa a perfezione il nostro progetto. Il suo rapporto con il nostro direttore è ottimo, ma tengo a specificare che scelsi Bigon prima di Mazzarri”. E’ però un dato incontrovertibile che l’affare Vargas non sia solo farina del sacco di Bigon: non a caso la missione in Cile è stata condotta dal procuratore Mazzoni e dal capo osservatori Micheli.

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