Deja-vu: ecco da cosa è causato

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Deja-vu: ecco da cosa è causato

Sono davvero tante le persone che raccontano di aver vissuto lo strano fenomeno del deja-vu: un attimo in cui improvvisamente percepiamo di aver già vissuto la situazione che stiamo affrontando nel presente. Può trattarsi di parole, gesti del nostro interlocutore, oppure proprio del luogo in cui ci troviamo in quel preciso momento. La percezione, accompagnata spesso da un leggerissimo capogiro, può durare anche qualche secondo. La scienza, anche se ha studiato il fenomeno, non è ancora riuscita a dare una precisa spiegazione di quello che succede.

Una cosa è certa: per capire come nasce un deja-vu dobbiamo guardare a come funziona il cervello. Alcuni ricercatori del Cnr hanno svelato recentemente i misteri di questo fenomeno psichico così strano eppure abbastanza comune. Gli studiosi si sono soffermati a dare una spiegazione del deja-vu come condizione patologica del soggetto, accomunando gli episodi di deja-vu a vere e proprie manifestazioni epilettiche provocate da scariche elettriche che si formano all’interno del cervello.

Lo studio si è quindi svolto sia su pazienti sani che su soggetti epilettici, per poterne valutare le differenze.

Ne è emerso che sia gli uni che gli altri, nel momento in cui vivono esperienze di deja-vu presentano anomalie a livello morfologico, che però interessano aree cerebrali diverse.

I soggetti affetti da epilessia evidenziano anomalie concentrate nell’ippocampo e nella corteccia visiva, mentre per gli individui sani si tratta di variazioni anatomiche localizzate per lo più nella corteccia insulare del cervello. In pratica il deja-vu non è altro che una sensazione archiviata nel cervello che improvvisamente viene di nuovo attivata, richiamando uno stimolo di memoria già provato in precedenza. In pratica ciò che riviviamo è la sensazione vissuta in quel momento, non la specifica situazione.

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