Delitto di Trapani, il marito della vittima accusa l’amante. La donna è stata uccisa a picconate COMMENTA  

Delitto di Trapani, il marito della vittima accusa l’amante. La donna è stata uccisa a picconate COMMENTA  

TRAPANI – Amante contro amante, reciproci accusatori nel terribile omicidio che ha sconvolto la città di Trapani. Dopo un lungo interrogatorio, Salvatore Savalli, accusato di avere ucciso Maria Anastasi, la moglie incinta al nono mese, e di averle poi dato fuoco, ha affermato davanti agli inquirenti che è stata l’amante Giovanna Purpura ad aver compiuto il delitto.


Secondo la testimonianza di Savalli, l’uomo avrebbe fatto incontrare mercoledì le due donne per un chiarimento, ma, dopo essersi allontanato, la Purpura avrebbe attaccato sua moglie, colpendola alla testa. L’uomo aggiunge che avrebbe pure cercato di intervenire, ma senza evitare che l’amante colpisse mortalmente la Anastasi. Sempre la Purpura, poi, avrebbe preso dalla sua auto una tanica di benzina e avrebbe dato fuoco al corpo della Anastasi. Dopo queste dichiarazioni, la Procura di Trapani ha emesso un provvedimento di fermo a carico di Giovanna Purpura.


La versione di Savalli è completamente opposta a quella dell’amante: Giovanna Purpura, ascoltata nella prima fase delle indagini come persona informata dei fatti, aveva ammesso di essere stata presente all’omicidio, sostenendo fermamente che a compierlo era stato Savalli, mentre lei rimaneva immobile per l’orrore. L’accusa di Savalli, comunque, è soltanto l’ennesima versione che l’uomo ha dato dei fatti.


L’autopsia, inoltre, ha rivelato che la Anastasi è stata colpita con otto picconate, sufficienti a provocarne la morte. Quindi, la donna doveva essere già morta quando è stata bruciata. Lei e Savalli avevano tre figli, due femmine di 17 e 15 anni e un maschio di 14: i ragazzi avevano rivelato che il padre aveva imposto in casa la presenza della sua amante, presentata come sua amica, e che martedì pomeriggio si era allontanato con le due donne, portando con sé un bidone pieno di benzina.

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La madre della vittima ha definito Savalli «un uomo violento da sempre».

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