Delta Airlines decide di sviluppare la proposta di un bimbo di 8 anni COMMENTA  

Delta Airlines decide di sviluppare la proposta di un bimbo di 8 anni COMMENTA  

Per noi, il mare è ancora oggi qualcosa di misterioso. Che cosa di preciso ci sia laggiù, infondo e in mezzo a tutto quel blu, non lo sappiamo e, ogni volta che ci immergiamo per cercare di scoprirlo, invece di risalire con la gioia di una conoscenza accresciuta, ci portiamo dietro la consapevolezza di quanto scarse siano, in realtà, le nostre informazioni.

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Lo scrittore di best seller tedesco Frank Schatzing ha scritto uno dei suoi romanzi più riusciti proprio su questo argomento, intitolandolo Il Quinto Giorno e incentrandolo proprio sul fatto che noi, delle profondità dell’oceano, sappiamo davvero molto poco. Una delle cose che sappiamo, per contro, è che il fondo dei mari ospita un certo numero di carcasse di navi e aerei che, per sventurate circostanze, non hanno terminato il loro viaggio e hanno trovato nelle acque salate e scure la loro collocazione o tomba finale. Ritrovare un relitto è un’operazione per esperti, dispendiosa, per giunta, e dai risultati incerti, nel senso che, come si dice, è assai probabile che il gioco non valga la candela. Nel caso degli aerei, poi, la questione si complica in modo ulteriore, perché, cadendo da grandi altezze, l’area di ricerca è sempre gigantesca. Bisognerebbe, perciò, che qualcuno si inventasse un sistema per rendere più agevole il ritrovamento delle carlinghe scassate dall’impatto con le onde.


A sorpresa, la risposta (o meglio, una buona proposta di partenza), potrebbe essere arrivata da un giovanissimo, ma assai promettente, pensatore. Non si sa bene come definirlo, perché non è un esperto, un ricercatore, un ingegnere o un inventore, bensì un individuo che vanta una formazione basilare, coerente peraltro con la sua età: 8 anni. Si chiama Ben e, con la mamma Laura, qualche sera fa, stava guardando in televisione un documentario sulle sciagure aeree. Intento alla visione, è stato travolto da una vera e propria illuminazione: ha rivolto alla madre un paio di domande mirate, alla quale la donna ha risposto come poteva, poi si è precipitato in camera sua, si è armato di carta e pennarello nero, e ha iniziato a mettere nero su bianco l’idea che, nel frattempo, aveva maturata. Pochi minuti per la predisposizione dello schizzo, quindi la presentazione alla mamma: “se dall’aereo finito in fondo al mare si staccassero dei palloncini con agganciato un trasmettitore radio, questi risalirebbero in superficie e potrebbero garantire l’individuazione del rottame”. Il piccolo dito del bambino corre lungo il disegno illustrando l’aeroplano, le onde del mare e i palloncini “with transmiter”. Ecco fatto. “Questo” ha poi domandato Ben indicando il foglio “possiamo mandarlo alla Delta Airlines?”.


Laura non ci ha pensato sopra troppo. Primo: non c’è bisogno di disilludere i figli già a 8 anni, perché è molto probabile che non passi molto tempo prima che ci pensi la vita a farlo. Secondo: l’idea di Ben non sembra così campata in aria. Il disegno finisce così in un’apposita busta e viene inviato per davvero alla Delta Airlines, dove un funzionario lo vede, tempo dopo, e rimane così colpito dall’idea del bambino da dirigersi subito verso l’ufficio del suo superiore e, da lì, sempre più in alto, fino a quello del vicedirettore del settore sicurezza. “Guardi un po’ qua, capo”, potrebbero avergli detto. Lui ha acchiappato il foglietto, dapprima spazientito, poi via via sempre più interessato.

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Quando Jimi Hendrix ha ascoltato All Along The Watchtower di Bob Dylan è rimasto colpito dalla semplicità di quella canzone. Il grande chitarrista voleva spingersi oltre, sperimentare, creare nuova musica e quel cantautore geniale aveva fatto una cosa del genere con tre soli accordi. Niente è come la semplicità. L’interesse della Delta Airlines si potrebbe spiegare allo stesso modo, perché dalla società è partita la risposta – alla cortese attenzione del signor Ben – in cui si chiarisce che la proposta è stata ben accetta e già sottoposta agli esperti, per valutarne la reale fattibilità. Certo, dal momento che non sono pochi coloro che, come in questo caso, hanno ritenuto che questa fosse una storia da raccontare, si potrebbe anche pensare che, ad un certo punto, la faccenda sia arrivata alle orecchie di qualche direttore del settore marketing, che ne ha intravisto le enormi potenzialità pubblicitarie. Sia come sia: se in futuro qualcuno vedrà dei palloncini sulla superficie del mare e, proprio lì sotto, si troverà un aereo, bisognerà ricordarsi del bambino Ben, di otto anni, geniale inventore del sistema di localizzazione.

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