Denise Pipitone: richiesto dalla procura l’esame sulle impronte

Cronaca

Denise Pipitone: richiesto dalla procura l’esame sulle impronte

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Denise Pipitone, che ad oggi dovrebbe avere 17 anni, è tornata sulla bocca di tutti. Riaperta l'inchiesta a suo favore grazie a nuove prove.

Denise Pipitone torna in tutti i giornali del mondo. La piccola Denise, che ad oggi dovrebbe avere 17 anni, è tornata sulla bocca di tutti. Il motivo è la riapertura dell’inchiesta a suo favore. Decisione presa dalla Procura di Marsala. Il motivo è molto semplice e a dir poco straordinario: ora è possibilie analizzare il DNA dalle impronte digitali che sono state rilevate qualche tempo fa. Grazie a delle nuove tecniche e metodologie è possibile rilevare le tracce del DNA anche dalle impronte digitali.

Cos’è successo?

Denise Pipitone in questi ultimi giorni torna sulla bocca di tutti. Ma cos’è successo? Qualche mese fa sono state trovate delle impronte digitali nei pressi del luogo da dove Denise è scomparsa. Le impronte sono state rilevate all’interno di diverse auto e in diversi luoghi della zona di Mazara del Vallo. La bimba, che all’epoca aveva 4 anni, è scomparsa il 1° settembre 2004 mentre stava giocando sul marciapiede fuori casa.

Nessuno ha visto ne sentito nulla. Dopo 13 anni dalla sua scomparsa la mamma, Piera Maggio, non ha ancora perso le speranze e continua con la sua disperata ricerca. La figlia, oggi, dovrebbe avere 17 anni e la madre, durante una puntata di “Chi l’ha visto” ha mostrato la foto di come dovrebbe apparire Denise oggi 17 enne.

Le impronte digitali

Grazie alla presenza di alcune impronte digitali che potrebbero appartenere a Denise, la Procura decide di riaprire il caso. La Procura di Marsala ha provveduto ad inviare le prove al Ris dei Carabinieri di Messina. Le impronte digitali sono state trovate dagli investigatori su alcune auto e in diversi luoghi della zona dalla quale Denise è scomparsa. Grazie a nuove tecniche di studio e a nuove metodologie di ricerca ora è finalmente possibile estrarre il DNA anche dalle impornte digitali. I nuovi accertamenti sono stati richiesti dal legale di parte civile, Giacomo Frazzitta e dalla mamma Piera Maggio.

Lo scopo di questa nuova ricerca è quello di accertare una possibile presenza. Denise era nei dintorni di casa dopo il sequestro? La madre e il legale avevano chiesto ulteriori analisi ed accertamenti solo su alcune impronte digitali, ma la Procura ha deciso di eseguire un esame sul totale delle impronte digitali rilevate dalla scomparsa.

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La speranza della madre

Sono passati tantissimi anni da quel 1° settembre 2004. Ma una madre che ama incondizionatamente sua figlia, non riesce ancora ad accettare la scomparsa. Piera Maggio non ha mai smesso un giorno di cercare la piccola Denise. La madre è ancora convinta che la figlia sia viva da qualche parte. Ma se così non fosse, vorrebbe anche solo sapere dove si trovano i suoi resti e la modalità con cui è stata uccisa. Negli anni la povera donna ha ricevuto numerose false foto e falsi contatti di ragazze che si spacciavano per Denise ma che ovviamente non lo erano.

Nonostante tutto Piera non perde la speranza. Oltre alla questione delle impronte digitali arriva anche la foto della presunta Denise 17 enne. Le ricerce e gli studi continuano anche sulla base delle nuove prove. Al momento si attendono i risultati delle analisi delle impronte digitali.

Nessun imputato

Al momento non esistono nemmeno più imputati per il caso della piccola scomparsa. E’ stata confermata l’assoluzione in Cassazione della sorellastra di Denise, Jessica Pulizzi, e del suo ex fidanzato Gaspare Ghaleb.

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