Dentifricio: ecco 5 ingredienti pericolosi dei quali è composto

Salute

Dentifricio: ecco 5 ingredienti pericolosi dei quali è composto

dentifricio

Sembrerebbe uno dei prodotti meno tossici, ma il dentifricio può nascondere cinque ingredienti potenzialmente molto pericolosi per la salute

Vi fidate a occhi chiusi dei dentifrici industriali e delle loro virtù espresse negli spot pubblicitari? Sappiate che comprando il primo tubetto di dentifricio per l’igiene orale che vi capita sotto gli occhi sugli scaffali del supermercato si può rischiare grosso!

Come dimostrano alcuni recenti studi di laboratorio, le grandi aziende produttrici di articoli per la pulizia orale spesso e volentieri non prestano la giusta attenzione alla potenziale tossicità degli ingredienti. Tali elementi a base chimica possono trovarsi infatti facilmente all’interno dei preparati per l’igiene orale. Se da un lato essi garantiscono buoni risultati dal punto di vista estetico, dall’altro però possono risultare poco compatibili con la salute dell’organismo umano. Almeno a lungo andare. Vediamo insieme quali sono.

Il fluoruro

Nel mirino della comunità scientifica mondiale è finito ad esempio il fluoruro. In merito alla sua utilità per la conservazione dello smalto dei denti non ci sono dubbi.

Ma altrettanto bisognerebbe dire in merito alla pericolosità di questa sostanza destinata a depositarsi sui tessuti. Con il passare del tempo essa può innescare effetti tossici anche di estrema gravità, specialmente nei bambini.

Dentifricio alle microsfere

Tanti prodotti per l’igiene orale che troviamo sul mercato vantano la presenza di microsfere. Ne vengono sottolineate le proprietà “miracolose” per una pulizia completa della bocca. Sarebbe il caso però che gli stessi committenti delle pubblicità di grido evidenziassero anche qualche controindicazione. Come ad esempio la capacità di catalizzare le tossine dell’acqua ingerita dal consumatore nel momento in cui si lava i denti…

La dietanolammina

A molti sarà sconosciuta la potenziale azione cancerogena della dietanolammina. Meglio nota agli esperti come DEA, essa viene spesso presa di mira dagli studi delle agenzie di protezione della salute della California e al lavoro di analisi dell‘Environmental Working Group. Il loro obiettivo è infatti capire con sufficiente chiarezza quali siano i rischi derivanti da questo interferente ormonale.

Che potrebbero essere molti anche in combinazione con altri componenti dei dentifrici di uso comune.

Triclorosan

Molto pericoloso ma anche largamente in uso da alcune multinazionali del settore è il triclorosan. Il composto chimico viene osannato per le sue funzioni antibatteriche e indicato dai suoi produttori come molto efficace per la cura di placca e gengiviti. Peccato, però, che a lungo andare possa determinare in alcuni casi anche delle pesanti conseguenze sul sistema endocrino e nella resistenza agli antibiotici!

Sodiolaurilsolfato

Tra i tensioattivi più di moda del momento figura senza dubbio il sodiolaurilsolfato, contrassegnato dalla sigla SLS. Esso viene altamente sconsigliato ai soggetti sensibili a piaghe e irritazioni. Pare inoltre che possa favorire possibili reazioni cancerogene nell’organismo umano.

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