Di Battista ‘attacca’ Renzi sul caso Marino: ‘E’ lui il vero responsabile del disastro’ COMMENTA  

Di Battista ‘attacca’ Renzi sul caso Marino: ‘E’ lui il vero responsabile del disastro’ COMMENTA  

Alessandro Di Battista ha rilasciato una intervista al quotidiano ‘Il Tempo‘ nella quale ha parlato dell’attuale crisi che attanaglia il Comune di Roma, dopo le dimissioni di Marino, che ha lasciato l’incarico dopo essere stato bersagliato da critiche per l’uso disinvolto della carta di credito.

Secondo il deputato del M5S, il vero responsabile dell’attuale crisi è da rintracciare nella figura di Matteo Renzi:Marino prima ha trattato la resa, poi si è dimesso.

Ma chi ha veramente tenuto sotto ostaggio la Capitale non è lui ma il Pd. Il responsabile del disastro è Renzi‘.

L’intento di Renzi, secondo Di Battista, è stato quello di prendere tempo per impedire che il M5S potesse vincere le elezioni a Roma, come già paventato dai sondaggi che circolano in questi giorni: ‘Avrebbe dovuto puntare alle elezioni anticipate alcuni mesi fa, dopo la seconda ondata di arresti di Mafia Capitale.

Invece ha difeso Marino per evitare che il M5S conquistasse il Campidoglio. E ora che il sindaco è diventato indifendibile fa finta di niente. Adesso tutto il Pd cerca di far passare il messaggio che Marino non è uno di loro, scelto da loro.

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Sono falsi e ipocriti
‘.

Secondo Di Battista il M5S sarebbe pronto per succedere a Marino e stilare un nuovo programma per rilanciare l’immagine di Roma, offuscata dalle recenti inchieste su Mafia Capitale e sulle ‘spese pazze’ di Marino: ‘Certo che siamo pronti a governare e il Pd ha avuto sempre l’obiettivo di impedirlo perché sa che se governassimo Roma scopriremmo molte cose del passato, dei sindaci di sinistra, oltre che di Alemanno‘.

Il deputato smentisce le voci secondo le quali sarebbe lui il vero candidato a sindaco del M5S: ‘ Per noi è importante il cosa non il chi. Rispetto i cittadini e finirò il mio mandato in Parlamento. Non ho intenzione di candidarmi come sindaco di Roma. Lo sceglieremo, come sempre, tra i nostri iscritti, che sono cittadini. Ora serve proprio un governo di cittadini‘.

 

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