Di Pietro: “Tanti auguri ai lavoratori italiani”

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Di Pietro: “Tanti auguri ai lavoratori italiani”

Il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, sulla Festa dei Lavoratori e sul lavoro in generale, ha dichiarato: “ L’augurio più sincero che voglio fare in questo primo maggio 2012 è che il lavoro torni a diventare una fonte di benessere, di dignità e di diritti democratici invece che una specie di maledizione, come prima il governo Berlusconi e poi quello Monti lo hanno fatto diventare.
Ci sono i lavoratori che il lavoro non ce l’hanno e ormai, spesso, nemmeno lo cercano più. Le stime ufficiali dicono che i lavoratori senza lavoro sono intorno al 10%, ma purtroppo sono cifre ammorbidite. Se si facessero i conti per bene, calcolando anche gli scoraggiati, che in un’occupazione non ci sperano più, i precari che lavorano pochi giorni al mese e i cassintegrati, arriveremmo intorno al 12% e oltre.

Ci sono i lavoratori che un lavoro ancora ce l’hanno, ma vivono nel terrore di perderlo e pur di tenersi stretta quella fonte di reddito devono accettare ogni ricatto.

E poi ci sono i precari, che il lavoro ce l’hanno solo ogni tanto e in mezzo si devono arrangiare a campare senza un soldo e senza un contributo per la pensione.

Tutti questi lavoratori, con o senza lavoro, avevano tirato un sospiro di sollievo quando il governo Berlusconi se n’è andato. Però, in questi pochi mesi, hanno scoperto che per loro le cose o non sono cambiate affatto o sono cambiate in peggio.
Quando il presidente del consiglio dice che l’Imu c’era già, e che lui si è limitato a estenderla alla prima casa, non si capisce se ci è o ci fa. Lo sa benissimo che è proprio imponendo quella tassa sulla prima casa che ha dato la mazzata alla povera gente e ai lavoratori.

Quando racconta che lui è prontissimo a fare anche una patrimoniale, mente come faceva il suo predecessore. Al contrario, il suo governo è stato ben attento a non toccare i grandi patrimoni e per questo ha dovuto tartassare il doppio i magri stipendi dei lavoratori, col risultato di rendere molto più grave la recessione.
Adesso, dopo aver fatto orecchie da mercante per lunghissimi mesi e non aver mai risposto alle sollecitazioni dell’Italia dei Valori, Monti ha deciso di iniziare le trattative con la Svizzera per recuperare circa 50 miliardi di tasse sui capitali italiani esportati nelle banche elvetiche. Alla faccia della velocità e dell’urgenza! Lo avesse fatto quando glielo dicevamo noi, non servirebbero adesso altri 4 miliardi e passa di tagli che renderanno ancora più difficile e dura la vita della povera gente e dei lavoratori.
Ma, soprattutto, Monti deve rendersi conto che se non si spiccia e va avanti per un altro po’ di mesi con le trattative, quando alla fine arriverà in Svizzera non troverà più un euro, perché i furfanti sono disonesti ma non stupidi e i soldi già li stanno trasferendo in Asia!
Allora, il più sincero augurio che io posso fare ai lavoratori è che l’anno prossimo ci sia un governo diverso dagli ultimi due. Un governo che non pensi solo ai propri affari e ai propri processi ma nemmeno solo agli interessi delle banche europee e mai a quelli dei cittadini. Un governo che il primo maggio possa celebrare la Festa dei lavoratori senza arrossire, invece di fare la festa ai lavoratori non solo il primo maggio ma per tutto l’anno”.

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