Di Pietro, il 25 aprile: ieri resistenza, domani ricostruzione COMMENTA  

Di Pietro, il 25 aprile: ieri resistenza, domani ricostruzione COMMENTA  

Il leader dell’IdV, Antonio di Pietro, sulle celebrazioni del 25 aprile, ha dichiarato: “Oggi più che mai è importante ricordare e celebrare il 25 aprile, la festa della liberazione. Come settant’anni fa tutti noi dobbiamo resistere contro una minaccia che grava sull’intera Europa. Come settant’anni fa dobbiamo prepararci a ricostruire dalle fondamenta il nostro Paese e il nostro continente. Ci si può illudere che quando si parla di Resistenza si celebri solo una gloriosa epopea del passato, solo fino a quando non ci si accorge che le minacce sono ancora qui, vestite diversamente, fortunatamente meno violente, ma ugualmente pericolosissime. Anche oggi, come settant’anni fa, c’è chi prova a costruire un nuovo ordine fondato sulla negazione dei diritti dei più deboli, sul privilegio, sulla legge del più forte, sull’ingiustizia e sulla disparità. Anche oggi c’è chi vuole smantellare la democrazia e togliere ai cittadini ogni potere per trasformarli in sudditi, anche se adesso lo si fa in modo più sobrio, discreto e subdolo. Ora come allora quest’ombra non pesa solo sull’Italia, ma su tutta l’Europa. Non sarà solo l’Italia, ma l’intera Europa che domani dovremo ricostruire su principi molto diversi e spesso opposti da quelli che l’hanno portata negli ultimi anni sulla soglia dell’abisso. Tutte le persone che hanno a cuore la giustizia e la democrazia, oggi, devono resistere, non certo contro l’Europa, ma in nome dell’Europa, contro il dominio di pochi oligarchi e contro un sistema centrato sulle esigenze, non dei cittadini, delle donne e degli uomini, dei lavoratori, ma della finanza e dei suoi interessi egoisti. Questo è oggi il 25 aprile per noi dell’Italia dei Valori. Questa è la nostra Resistenza e sarà domani la nostra Ricostruzione dell’Italia e dell’Europa”.

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