Di Pietro: la corruzione politica è un cancro difficile da estirpare COMMENTA  

Di Pietro: la corruzione politica è un cancro difficile da estirpare COMMENTA  

Il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, sullo scottante problema della corruzione n Italia, ha dichiarato quanto segue: “Il fatto che il ministro Cancellieri annunci una task force contro la corruzione è un’ottima notizia per l’IdV. Tanto più che la ripresa economica non sarà possibile sino a che corruzione ed evasione fiscale continueranno a costare all’Italia cifre astronomiche, arrivate secondo gli ultimi dati a 181 miliardi di euro. Mettere al centro dell’agenda politica la lotta al malaffare è condizione essenziale per evitare il collasso politico, economico e sociale del Paese. Ma il Pdl, che ieri ha disertato il vertice con Monti, non sembra pensarla così.

Il segretario del partito, Angelino Alfano, che finora ha parlato di responsabilità per il bene del Paese, ha dimostrato ancora una volta di non voler affrontare e risolvere i veri problemi legati alla giustizia italiana.

L’IdV, invece, che ha sempre creduto nella battaglia per la legalità, è riuscita a far mettere all’ordine del giorno del Senato, la prossima settimana, la ratifica della convenzione di Strasburgo contro la corruzione. Certo, si stratta solo di un primo passo importante a cui devono seguirne altri perché quanto sta emergendo dall’inchiesta sull’ennesimo caso di tangenti, che coinvolgerebbe la Lega e il Pdl, è l’ennesima conferma di come il cancro della corruzione non sia stato ancora debellato, ma continua a dilagare indisturbato. Basterebbe l’approvazione di una legge anticorruzione per ripulire la politica dai soliti furbetti che si rifugiano tra i banchi del Parlamento per sfuggire dalle aule del Tribunale.

Una legge che preveda tre semplici regole: chi ha subito condanne non può essere candidato; chi è imputato non può svolgere, o continuare a svolgere, incarichi di governo né centrale né locale; gli imprenditori che commettono reati contro la pubblica amministrazione non devono più poter partecipare alle gare d’appalto. Insomma, non sono le ricette che mancano. La difficoltà sta nel manico. Sta nell’avere il coraggio di sfidare il ricatto dei potentati politici ed economici. E’ incredibile che un partito possa ricattare alla luce del sole il governo, come sta facendo il Pdl, intimando a Monti di regalare le frequenze televisive a Mediaset e di evitare leggi contro la corruzione che toccherebbero anche Berlusconi. Credo che Monti debba avere il coraggio politico di non piegarsi a questo vergognoso diktat. Il suo dovere è chiaro. Vari subito una severa legge contro la corruzione e metta all’asta le frequenze tv. Noi ci saremo”.

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