Diario di viaggio: Il mare di Galilea COMMENTA  

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Il Mare di Galilea, è il nome ufficiale con cui è segnato sulle mappe del Vecchio Testamento, ma è anche conosciuto come Lago di Genesaret o Lago di Tiberiade (in onore all’imperatore Tiberio), ed è una destinazione di viaggio davvero unica al mondo. Dovrebbe essere l’obiettivo di ogni viaggiatore anche solo per sostare sulle sue sponde una sola giornata. E’ il valore intrinseco che possiede la terra in se’, che ha qualcosa di soprannaturale e che accompagna la storia di Israele, o ex Palestina. La sua storia deve essere presa sul serio dai visitatori. La Terra Santa per cui i pellegrini iniziano lunghi viaggi presenta molti dei luoghi citati sia nel Vecchio e Nuovo Testamento. Una cosa è certa, non si è mai dubitato degli eventi che hanno avuto luogo in queste terre. Anche eventi accaduti più di duemila anni fa, sono presi sul serio, essendo documentati nelle carte ritrovate e nei racconti della Bibbia stessa.


Il Mare di Galilea è una zona su cui si è molto scritto nel Nuovo Testamento e luoghi con nomi come Capernium, Magdala e il Monte delle Beatitudini, si possono trovare ancora qui (almeno la terra su cui esisteva una volta è ancora qui) per essere ammirata. Uno dei posti migliori da visitare è Tiberiade sulle rive del Mar di Galilea. Questa cittadina una volta era la meta estiva del re Erode e la sua famiglia, infatti possedevano un palazzo proprio qui.

Geograficamente e geologicamente, si tratta del lago d’acqua dolce più grande della Terra sotto il livello del mare, superato per dimensioni solo dal Mar Morto che è però un lago d’acqua salata. Questo è il risultato sia della depressione creatasi nella valle del Giordano, dove la separazione delle placche tettoniche africane e arabe hanno causato molta attività vulcanica e terremoti in passato.


Quando si arriva da Tel Aviv e si supera Gerusalemme si procede prendendo la strada a nord di Nazareth, attraverso la vecchia terra di Canaan (si passa oltre la chiesa delle nozze di Cana) e giù verso Tiberiade.

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Il paesaggio sembra innaturale da tanto è bello, sembra intatto, non mutato fin dai tempi di Gesù. Il visitatore d’oltremare penserà che sia un paesaggio incantevole, perché l’acqua è davvero di un blu incredibile, in contrasto con le scogliere sul lato orientale di colori caldi, come il giallo, l’ocra e il rosa. Calpestare i ciottoli di Tiberiade e sedere al tavolo di un ristorante guardando sopra l’acqua quello che è stato il sito di Magdala e Capernium e in lontananza nella parte settentrionale del lago, il verde Monte delle Beatitudini. Se questo non è sufficiente a destare il vostro interesse, proprio non potrei capacitarmene!

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