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Diario di viaggio: La cucina Dhaba del Pakistan
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Diario di viaggio: La cucina Dhaba del Pakistan

Se il vostro stomaco è in grado di gestirlo, allora nessun viaggio in Pakistan è completo senza una visita ai Dhaba. Questi negozi caratteristici, magari poco decorati e curati, sono ricchi di sapore. Alcuni sono vecchi e hanno quasi 50 anni, questo li rende quasi vecchi come il Pakistan stesso, forse è questo il motivo che li rende ancora più attraenti.I deliziosi odori che si propagano all’ aperto sono di carne al barbecue e tandoor. Quindi se vi interessa sedetevi e ordinate un delizioso pranzetto della cultura dhaba cercando di vivere l’esperienza come un vero Desi.

Nella maggior parte dei Dhaba vedrete mobili molto invecchiati a causa dell’ uso continuo negli anni. Alcuni di quelli veramente autentici avranno della paglia stesa per terra, dove le persone si siedono a gambe incrociate godendosi il loro pasto. E’ un po’ scomodo per gente non abituata. In fondo questa è una cultura diversa da quella occidentale, ma non per questo stupida o deve essere presa come povera di maniere.

La cultura è rappresentata dai modi di vivere, i riti e tutto ciò che riguarda una popolazione che condivide un territorio, non bisogna biasimarli per queste loro usanze. Una volta che il cibo arriva tutto ciò che prima poteva dare noia passa in secondo piano. Dal momento che non ci sono regole rigide sulla quantità di spazio che un ristorante può occupare, i tavoli e le sedie sono sparsi fuori dal ristorante che ospita fondamentalmente la cucina dove viene preparato il pasto. A titolo di abbellimento, i ristoranti sono decorati con fiocchi colorati e perline di plastica. Altri potrebbero avere cartelli raffiguranti il cibo proposto, se il dhaba è un po’ più ricco.

Ora passiamo al cibo effettivo. Ci sono tutti i tipi di delizie e prelibatezze vegetariane e carnose da provare. Accompagnati ai piatti c’è un’ampia scelta di focacce. Prova le lenticchie al vapore calde e croccanti. O ordina tikkas di pollo alla brace.

Questi alimenti sono deliziosamente speziati, verrà voglia di leccarsi le dita. Tenete l’insalata a lato perché è necessario il fresco delle verdure per calmare il calore del cibo e le spezie piccanti.

Per le bevande: offrono bevande gassate o, se volete, un po ‘di “shikanjabeen”. Si tratta di una limonata estremamente aspra e dolce. State lontano dall’acqua, perché nessuno, nemmeno i locali sanno da dove arriva. Sarà così più sicuro non rischiare una intossicazione alimentare.

Concludete il vostro pasto con del tè dolce. Servito in piccole tazze ha una fragranza rilassante e dolce, è un bene sorseggiarlo dopo un pasto piccante. Se siete veramente audaci, hanno il tè Kashmir, un intruglio rosa con mandorle e pistacchi galleggianti. Il cibo insomma è ottimo, senza pretese e servito in grandi porzioni. Questi negozietti-ristoranti rappresentano l’antica cultura del Pakistan, vi invito a fare un viaggio solo per vedere e provare le meraviglie che qui vengono offerte ai visitatori senza dover spendere un capitale.

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