Diario di viaggio: Urumqi, città di confine (Cina) COMMENTA  

Diario di viaggio: Urumqi, città di confine (Cina) COMMENTA  

La città di Urumqi è una delle poche al mondo senza sbocco sul mare. (è anche priva di un fiume o corso d’acqua nelle vicinanze) Molti sostengono che la sua fama derivi proprio da questa caratteristica. Urumqi, è un luogo lontano che scoraggia i turisti diretti in Cina. Viaggiatori che sono a corto di tempo e che devono quindi cercare di sfruttare la vicinanza tra i luoghi di interesse non arrivano fino a questo luogo isolato . Di solito il turista medio percorre aree ben note visitando Pechino, Xi, An e Guilin. Ma due giorni sul treno da Pechino premiano il turista determinato a vedere con i propri occhi un’immagine della Cina molto diversa dalle altre regioni circostanti.


Urumqi è la capitale della provincia dello Xinjiang, in Cina, a nord-ovest della frontiera,  e presenta una popolazione di 2 milioni di abitanti. Essa comprende una zona aspra e arida, torrida d’estate e fredda d’inverno. Il più grande deserto cinese, l’inospitale Taklamakan, si trova tra Urumqi e il Tibet. Carovane di cammelli e palme da dattero ci ricordano che la Via della Seta settentrionale passava da qui.


La città moderna che è oggi Urumqi prese il nome da una parola in lingua mongola del popolo Dzungar con il significato di ” bel pascolo”. Si distingue dalle altre città della Cina per il numero elevato di persone di etnia Uiguri che qui vivono. Storicamente gli Uiguri, erano la stragrande maggioranza nella provincia, ma un afflusso di immigrati di etnia Han arrivati nel 1949 minaccia la loro cultura tradizionale. Tanto che questo ha portato al peggiore scontro etnico degli ultimi anni, lasciando circa 200 morti. Se si programma un viaggio a Urumqi, si farebbe bene a controllare prima la situazione non smorzata di queste lotte interne fra etnie, e se dovesse esserci una contesa, sarebbe meglio rinviare la visita a un momento più sicuro.


Non c’è troppo da vedere a Urumqi. Il luogo più importante da visitare è il Gran Bazar, presumibilmente il più grande del suo genere al mondo. Un mercato coperto enorme dove vendono di tutto, dai tappeti persiani, l’ artigianato etnico, e pugnali di diversi tipi e uva passa, è possibile passeggiare per ore tra le bancarelle senza venire a noia. Forse il vero fiore all’occhiello di Urumqi è il suo cibo. Molto diverso da quello della Cina orientale perché qui gli Uiguri cuociono gli spiedini di agnello alla griglia e li mangiano con del pane naan. Ci sono anche le tagliatelle preparate al momento, e pezzi di anguria deliziosa da sbocconcellare. Qui il succo di melograno viene servito in bicchieri in stand accanto alla strada.

L'articolo prosegue subito dopo


Per i viaggiatori abituati alle altre città cinesi, può essere sconcertante ad Urumqi sentire le persone parlare il russo o l’ uiguro prima del mandarino. La popolazione locale a volte presenta caratteristiche particolari come gli occhi azzurri, e spesso parlano tra loro in russo. Questo per via della vicinanza con la Russia e i contatti che negli ultimi secoli ha portato a nascite di bambini con sangue misto. Quando gli Uiguri incontrano un turista occidentale in difficoltà, sono incerti sulla lingua da utilizzare. Culturalmente ed etnicamente gli Uiguri sono turchi, musulmani di fede e per questo troverete centinaia di moschee in tutta la città.

Urumqi è oltre 2000 chilometri ad ovest di Pechino, e visto che tutta la Cina gira su l’orario di Beijing, dato che questo è un po’ poco pratico per Urumqi, si è scelto di organizzare un orario informale locale, che è di circa due ore indietro sul tempo di Beijing. Qui i negozi tendono ad aprire tra le 10 e 12, quindi 15:30-19:30. È necessario regolare l’orologio biologico mentre siete qui, ma non dimenticate che gli orari degli aerei, di treni e degli autobus continuano a funzionare sull’ orario di Beijing.

Ci sono molti altri luoghi interessanti da visitare nella provincia dello Xinjiang, Urumqi spesso è un trampolino di lancio da cui partire. Visitate l’affascinante città di Kashgar, una delle tappe dell’antica Via della Seta o Yining, dove la minoranza Xibe vive ancora qui, non lontano dal confine con il Kazakistan. Prendete un autobus a 320 km a nord di Urumqi e potrete dire di aver visitato il Polo Eurasiatico di inaccessibilità, il punto nell’intera Eurasia, più lontano da qualsiasi oceano.

Con voli regolari, e un collegamento ferroviario ad alta velocità in costruzione, questa destinazione remota sta diventando più facile che mai da visitare. Urumqi sta iniziando a prendere gradimenti dai visitatori che la ricordano come una delle perle simbolo dell’ autentica diversità tra le aree dell’immenso territorio che comprende la Cina.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*